“Un milione per ristrutturare gli immobili delle FdC”

In arrivo anche 15 convogli di ultima generazione

 

IL PRESIDENTE Mario Scali ha dato la propria disponibilità a sedersi attorno ad un tavolo con i sindaci interessati a utilizzare “il patrimonio di Ferrovie della Calabria” per avviare progetti destinati alla gestione degli immobili in disuso di proprietà dell’Azienda. L’affermazione è scaturita nel corso della trasmissione televisiva ‘Articolo 21’ – condotta da Lino Polimeni, in onda su Telespazio Calabria, alla quale, oltre a Scali, hanno partecipato il presidente della CMS, Anna Aurora Colosimo, i sindaci di Rogliano, Giuseppe Gallo e di Colosimi, Raffaele Rizzuti, il rappresentante del Comitato utenti, Damiano Mirabelli. L’iniziativa ha messo a nudo limiti circa il servizio FdC sulla tratta Cosenza/Catanzaro, soprattutto nell’area compresa fra Rogliano e Soveria Mannelli, che comprende i territori del Savuto e del Reventino, al confine fra le due province. Particolarmente evidenti, nell’occasione, sono risultati il degrado strutturale di alcune stazioni  e la vetustà degli stessi convogli. Damiano Mirabelli ha descritto situazioni di disagio legate a “mancanza di comunicazione, di puntualità” a discapito di una fetta di utenza composta il larga parte da studenti, insegnanti e anziani, che per quanto concerne i mezzi di trasporto non conosce alternative. Un’insieme di servizi la cui carenza “rischia l’isolamento totale di intere popolazioni che viaggiano esclusivamente con il treno o con il pullman”. Scali, che non ha nascosto le “vistose carenze” – evidenziato quello che è la medaglia “e il suo rovescio” – ha sottolineato l’impegno di tanti dipendenti che “si dannano l’anima” per far viaggiare “in sicurezza” treni vecchi di trent’anni, con alti costi di gestione e molto spesso rovinati dalla mano dei ‘graffitari’. “Riteniamo quello della mobilità uno degli aspetti più significativi per rilanciare lo sviluppo di una zona debole come è la nostra – ha detto Giuseppe Gallo. Per il sindaco di Rogliano è indispensabile, infatti, affrontare i problemi “in una visione d’insieme” e capire “con chiarezza quali sono i programmi e gli obiettivi delle Ferrovie della Calabria in un comprensorio come il Savuto”. Oltre agli investimenti in agenda, Gallo ha citato altre due importanti occasioni: le somme previste in Finanziaria per il settore del Trasporto pubblico locale (TPL) e la misura specifica attinente alla programmazione dei Fondi Comunitari 2007/2013. Un pensiero che ha trovato d’accordo il collega sindaco di Colosimi, Raffaele Rizzuti, che ha ricordato le difficoltà del servizio “su gomma” nei comuni dell’Alto Savuto, la cui popolazione necessita di un collegamento veloce “non solo con la città di Cosenza, ma anche con la città di Rogliano”. Di “funzione sociale” ha parlato invece il presidente della Comunità montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, per la quale, il servizio offerto dalle Ferrovie della Calabria, oltre che in una ottica aziendale deve visto in funzione dei bisogni della gente, colmare le disuguaglianze “ed evitare che la vita in montagna diventi un vero disagio”. Dal canto suo, il presidente delle Ferrovie della Calabria, che ha descritto una situazione di finanza pubblica estremamente difficile” – ha parlato dalla possibile pianificazione costituita da tre programmi d’esercizio e dell’acquisito di quindici treni di ultima generazione che verranno consegnati fra 18 mesi e che sostituiranno interamente quelli attualmente in uso sulla tratta Catanzaro Lido/Cosenza. Le FdC, le cui azioni sono detenute interamente dal Ministero dei Trasporti, gestiscono, ricordiamo, tre tronconi ferroviari (linee: Catanzaro Lido/Cosenza, Cosenza/Sila, Taurensi) per un totale di 220 km in 108 comuni della Calabria.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: un treno delle Ferrovie della Calabria.

 

 

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