“Le FdC devono concorrere allo sviluppo del Savuto”

A.A. Colosimo: "evitare che la vita in montagna diventi disagio”

 

 

“Riteniamo la tratta delle Ferrovie della Calabria un patrimonio importante che deve concorrere obbligatoriamente alla soluzione dei problemi dei cittadini del Savuto e della montagna”. E’ quanto ha detto il presidente Anna Aurora Colosimo a proposito della discussione che in questi giorni sta interessando il settore del trasporto pubblico locale, più in particolare quello che attiene al comparto ferroviario che interessa l’area compresa fra i territori del Savuto e del Reventino. Anna Aurora Colosimo si è detta d’accordo con quanto affermato dal presidente delle FdC, Mario Scali, in una recente trasmissione televisiva, e cioè che quello offerto dalle Ferrovie della Calabria è un “servizio sociale”. Il presidente della Comunità montana ha auspicato però che l’affermazione di Scali deve corrispondere ad una “impostazione anche aziendale”. Le Ferrovie della Calabria, ricordiamo, hanno come unico azionista lo Stato (Ministero dei Trasporti), che nell’intraprendere una linea riformista, deve provvedere anche “colmare le disuguaglianze” – promuovendo, ha detto Colosimo – azioni in grado di “evitare che la vita in montagna diventi un vero disagio”. L’esponente del PD ha ribadito quindi la propria disponibilità e quella dei sindaci dei comuni attraversati dalla tratta delle FdC, ad avviare forme di collaborazione con l’Azienda trasporti calabrese, per trovare soluzioni che possano rendere gli immobili (soprattutto le stazioni) agibili, fruibili e sicuri, rivitalizzandoli possibilmente con l’allocazione di servizi sociali e culturali. “Il degrado – ha affermato Anna Aurora Colosimo – potrebbe far pensare al preludio dello smantellamento delle Ferrovie” – in particolare del tratto Rogliano/Soveria Mannelli, quello della montagna: “quello che ha maggiori necessità”. Il presidente della Comunità montana del Savuto ha ribadito, infine, che è stata chiesta al ministro Bianchi la disponibilità a stilare un protocollo d’intesa con gli amministratori locali che sancisca l’impegno per promuovere investimenti da parte dello Stato “per togliere dal disagio i cittadini che vivono in montagna”. Sulla questione degli immobili in disuso, ricordiamo, il presidente di FdC ha fornito il suo impegno ad incontrare i sindaci, per avviare (sarebbe disponibile un milione di euro) progetti di sistemazione e gestione degli immobili di proprietà dell’Azienda.

 

G.S.

 

Nella foto: Anna Aurora Colosimo e Mario Scali.

 

 

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