Bianchi: la Comunità  ricorda i Caduti di Nassirya

Cerimonia solenne alla presenza delle istituzioni

 

CON UNA SOLENNE cerimonia religiosa, la caserma dei Carabinieri di Bianchi, a capo il maresciallo Pasquale Sensibile, il sindaco Francesco Villella, in fascia tricolore, la Polizia Municipale,  il presidente della Pro Loco, Filippo Scalzo, militari in congedo, familiari di carabinieri impegnati in missione di pace, rappresentanti politici e tanti cittadini, hanno ricordato l’eccidio  dei 15 militari caduti quattro anni addietro a Nassirya. Dopo la commemorazione dei Caduti di tutte le guerre mondiali, la Comunità biancara, nella ricorrenza del 4° anniversario (12/11/03) del più grave attentato subito dai militari italiani, nel quale persero la vita 12 Carabinieri, 5 soldati dell’Esercito e due civili,  si è stretta intorno all’Arma e partecipato alla cerimonia di suffragio. La S. Messa è stata celebrata nella parrocchia San Giacomo Apostolo da don Giuseppe Belcastro, assistito da un numeroso gruppo di chierichetti e dal diacono Pino Scarpino. Presenti in uniforme, oltre al maresciallo Sensibile anche tutti i Carabinieri della stazione, militari  in congedo e la Polizia municipale. Tra gli altri, la signora Francesca, moglie del Carabiniere Francesco Caggiula in missione di pace a Serajevo. Una funzione semplice, resa partecipativa anche dai canti del coro parrocchiale, che ha voluto sottolineare che gli uomini in divisa sono il valore e l’orgoglio di noi italiani, portatori di pace nelle varie missioni in cui sono impegnati. Nel ricordare il sacrificio di chi si è immolato per la Patria, il maresciallo Sensibile ha detto tra l’altro “Oggi grava su tutti noi l’obbligo di non dimenticare, di guardare ancora con più rispetto a quanti anche in presenza di innegabili rischi, continuano a compiere il proprio dovere per non rendere vano il loro sacrificio”. Qualche istante prima, che il sindaco Villella, leggesse la poesia del Carabiniere, i militari, balzati sugli “attenti” hanno reso omaggio  a tutti i Carabinieri caduti in servizio. Infine,  un forte e caloroso applauso ha suggellato il rispetto, la fiducia  e la stima della comunità per l’Arma dei Carabinieri.

 

Pasquale Taverna

 

Nella foto: un momento della celebrazione.

 

 

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