I cinghiali continuano a devastare i vigneti del Savuto

Fenomeno inconsueto che sta provocando danni

 

SARA’ COLPA forse dei cambiamenti climatici, di una diversa o maggiore disponibilità di cibo, dell’introduzione di razze non autoctone, o più semplicemente dei numerosi incendi che l’estate scorsa hanno distrutto decine e decine di ettari di macchia mediterranea. Ad oggi l’unica certezza è rappresentata dai danni strutturali, quindi economici, provocati dall’inconsueta (e massiccia) presenza di cinghiali nelle aree coltivate, in particolare nella zona (Timpe) dei vigneti e degli uliveti posti a monte del fiume Savuto. Un fenomeno senza precedenti che continua a manifestarsi dando la sensazione di una possibile fase di mutamento in atto all’interno degli equilibri naturali. Grossi problemi sono riscontrabili soprattutto nel settore della vitivinicoltura, già provato dalla siccità quindi ‘avaro’ a causa del calo di produzione (-18% rispetto al 2006), che ha fatto dell’ultima vendemmia la più scarsa degli ultimi 60 anni. Gruppi di cinghiali in cerca di cibo (tuberi, frutti, insetti, radici, etc.) continuano a scorazzare in lungo e in largo nell’area dei terrazzamenti  scavando e provocando danni al terreno, ma anche alle muraglie a secco sistemate a margine dei sentieri. Una situazione di estrema criticità che non trova soluzione, anzi, che continua a provocare polemiche soprattutto fra i coltivatori, che insistono nel chiedere misure di prevenzione a tutela del loro patrimonio e delle loro attività.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto. Sopra, cinghiali al pascolo in una riserva naturale del sud cosentino. Sotto: danni provocati dai cinghiali in una proprietà della località ‘Timpe’ di Rogliano.

 

 

 

 

 

 

Sentiero in loc. ‘Timpe’ di Rogliano. Si notino gli alberi di ulivo sistemati orizzontalmente

 

 

 

Danni provocati dal passaggio dei cinghiali

 

 

 

 

 

 

 

Indicati con frecce e cerchi i problemi arrecati all’interno delle aree vitate

 

 

 

La zona dei terrazzamenti a monte del fiume Savuto

propone uno scenario di straordinaria bellezza

 

 

Il passaggio del trenino delle Ferrovie della Calabria

sul versante opposto, in territorio di Carpanzano.

 

 

Un vecchio casolare …

 

 

… e una antica garritta (forse) di Epoca Romana

 

 

Una zona che per la sua geografia e il suo microclima

possiede interessanti ‘tracce’ di storia, natura e cultura …

 

… che andrebbe, rivaluata ma sulla quale nessuno vuole investire

(classe politica compresa).

 

 

vedi pure:

 

http://www.savutoweb.it/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=1063

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