“Più della metà  dei comuni italiani non hanno il Coc”.

L. Nicoletti: "orgogliosi" del Centro Operativo Comunale

 

IL VICE SINDACO di Santo Stefano di Rogliano, Lucia Nicoletti, si è detta “orgogliosa e contenta” per l’avvenuta realizzazione, presso la sede municipale, del Coc (Centro Operativo Comunale) di Protezione Civile. Le funzioni e le competenze del nuovo ufficio sono state presentante, ricordiamo, nel corso di una manifestazione con annesso momento operativo. “Tutti i comuni dovrebbero avere il Coc, ma più della metà di essi non ha costituito tale ufficio, che è fondamentale in quanto – ha spiegato l’amministratore – in caso di eventi di protezione civile il responsabile è il sindaco”. Infatti – ha proseguito Lucia Nicoletti – ogni comune “deve essere attrezzato” per prevenire o fronteggiare eventuali situazioni di emergenza”. Quello di Santo Stefano di Rogliano è stato il primo comune, nel Savuto, ad istituire logisticamente una sede Coc, deliberando in merito e provvedendo alla stesura di un vero e proprio Piano di Protezione Civile. E’ opportuno, dunque, essere attrezzati, ma anche informati e programmati in caso di calamità naturale. Il Centro Operativo Comunale di Santo Stefano interagisce con il Centro Operativo Misto (Com) di Rogliano “che funziona bene – ha detto Nicoletti – se sono presenti i Coc in tutti i comuni della Valle del Savuto. Non ha caso il Prefetto di Cosenza ha convocato una serie incontri” sull’argomento. “La nostra – ha concluso il vice sindaco – è una regione commissariata per quanto riguarda la Protezione Civile, quindi dobbiamo rispondere in maniera tangibile, ecco il perché di questo orgoglio e di questa contentezza: per aver fatto un passo in avanti realizzando un progetto che è qualcosa di veramente utile tutta la nostra popolazione”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Lucia Nicoletti con il sindaco Antonio Orrico.

 

 

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