“Riduciamo gli assessori alla CMS ed ai comuni”

Franco Garofalo interviene sui costi della politica

 

 

LA PROPOSTA è dell’ex presidente della Cms ed ex sindaco di S. Stefano di Rogliano, Francesco Garofalo, che in una nota ha parlato di “completa inutilità” – per l’Ente montano – di avere otto assessori all’interno dell’Esecutivo, presidente escluso. Per l’esponente della Democrazia Cristiana infatti è “giunto il momento di voltare pagina nel comprensorio, riducendo i costi ed i privilegi della politica che dovrà ritornare – ha detto – ad essere lo strumento civile per governare le istituzioni in modo democratico e coinvolgente e porsi al servizio delle rispettive comunità amministrate”. Garofalo ha posto l’accento sui costi della politica, evidenziando il numero di consiglieri (51 su 17 comuni) presenti all’interno dell’Assemblea. Un numero definito “impressionante rispetto al ruolo e alle funzioni attribuite dalla norma al Consiglio comunitario, chiamato a riunirsi poche volte l’anno per deliberare sui pochi argomenti previsti dalla legge”. Per l’ex sindaco di S. Stefano si tratta di “prendere coscienza della nuova realtà sociale emergente, sintonizzandosi con le necessità che le comunità manifestano” – ridimensionando le spese per favorire opportunità rispetto alla reale stabilizzazione del personale precario (lsu/lpu) che già da tempo presta servizio negli enti locali. Una proposta che potrebbe valere anche per i comuni “laddove si riscontra un alto numero di assessori in giunta” – che consentirebbe di investire in risorse umane e professionali. Ma nella nota di ieri Garofalo va oltre proponendo pure il superamento delle Comunità montane – “da attuare tramite l’auto scioglimento delle stesse attraverso l’adozione di una deliberazione consiliare con la quale il patrimonio dell’Ente, insieme alle risorse umane vengano trasferite ai 17 Comuni di competenza”.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: Francesco Garofalo.

 

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