Bianchi: diffusa lettera aperta di Franco Migliazzo

Nuova presa di posizione del consigliere comunale

 

 

IL CONSIGLIERE di opposizione Franco Migliazzo del gruppo “Rinascita Democratica” non demorde e si scaglia nuovamente contro l’Amministrazione del sindaco Francesco Villella. Dopo l’attacco dei sferrato per il ritardo dei lavori del campo di calcetto e l’inadeguatezza del sito sportivo, l’altro giorno, attraverso la diffusione di una nuova lettera aperta, il consigliere Migliazzo è tornato alla carica motivando il ritiro della fiducia all’Amministrazione comunale. Il ripensamento, scrive il consigliere “è scaturito dal giudizio negativo emerso nella ricognizione e valutazione degli ultimi dodici mesi di attività amministrativa”. Deluso del comportamento della maggioranza consiliare, il rappresentante di Rinascita Democratica, nella missiva alla cittadinanza, rammenta i suoi buoni propositi e la “transazione” ricercata con l’Amministrazione comunale, in più occasioni sventolata e culminata con l’approvazione del Bilancio di previsione 2007 e numerosi altri atti consiliari. Una convergenza questa, che procurò un gran parlare e non poche critiche al consigliere Migliazzo. Una scelta, un supporto, secondo l’esponete di Rinascita Democratica, scaturito dalla convinzione di poter guarire “il tumore dell’ufficio tecnico”. Un ripensamento, un cambio di direzione del consigliere, si legge su volantino dovuto al contenuto della delibera di Giunta n° 78 del 29/10/2007 “ Presa d’atto nota supporto tecnico” facendo venire meno quella fiducia acquisita in questi ultimi dieci mesi. Entrando in merito all’attività consiliare “oggi – scrive il consigliere Migliazzo, ritengo nulla la seduta del 01/02/2007 e pertanto anche tutte le delibere adottate. Una assemblea, secondo Migliazzo, convocata in contrasto con l’articolo 9 dello statuto comunale (tempi di notifica) nella quale era assente (volutamente) oltre al gruppo di Rinascita anche quello di Alternativa Democratica”. “Quanto esposto, sommato a tante altre cose successe durante questi tre anni e sei mesi di convivenza amministrativa – secondo Milgiazzo – ha fatto maturare l’impressione che l’attuale Amministrazione di fronte al problema, all’errore e alla presunta illegittimità, invece di riflettere e consultarsi eventualmente con umiltà, si esalta attraverso bollettini di informazione periodica”. Su uno di questi – scrive il consigliere – si cerca persino di ridicolizzare la seduta consiliare del novembre 2006 “Discussione lavori pubblici” richiesta dai consiglieri Rocca, Elia e Migliazzo. A distanza di un anno, scrive l’autore della lettera aperta, l’amministrazione comunale attraverso il recente bollettino, ha reso pubblico che la Guardia di Finanza sta svolgendo nel Comune di Bianchi una indagine sui lavori del centro storico della frazione Palinudo (problema denunciato dai tre consiglieri all’epoca federati). Prima di tirare le somme, afferma Migliazzo, sarebbe bene di aspettare la conclusione delle indagini. La missiva, infine chiude con un invito rivolto al sindaco e alla maggioranza consiliare, affinché “riflettano e magari dedicano meno tempo a formulare pessimi ed infantili bollettini comunali, dedicando più tempo agli atti amministrativi. In particolare – conclude Migliazzo – a favore dei lavori pubblici, e rammenta, che le ipotetiche consulenze tecniche o legali creano reddito agli interessati e non ai cittadini, ne tanto meno e i problemi non si risolvono sostituendo il segretario comunale”.

 

Pasquale Taverna

 

 

Nella foto: il Consiglio comunale di Bianchi.

 

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