“Il Piano Sanitario dovrà  essere varato a gennaio”

Loiero interviene alla ‘Commissione sugli errori in campo sanitario’

 

“NELLA SANITA’ CALABRESE le due cose che mi hanno più spaventato sono state la burocrazia e la criminalità. Ma adesso siamo impegnati ad apportare un profondo cambiamento, partendo dall’approvazione del nuovo Piano Sanitario Regionale che il Consiglio dovrà varare a gennaio". Così il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha concluso la lunga serie di risposte ai parlamentari della ‘Commissione bicamerale sugli errori in campo sanitario’, presieduta dall’onorevole Giuseppe Palumbo. All’incontro hanno partecipato anche il vice-presidente Vincenzo Spaziante ed il dirigente della sanità Mario Martina. Durante l’audizione, come hanno riconosciuto gli stessi parlamentari, il presidente Loiero ha dimostrato quella volontà collaborativa utile al lavoro di indagine della Commissione bicamerale, che nello svolgere una visita nelle strutture sanitarie calabresi aveva trovato molte situazione di crisi e di disservizio. "L’organizzazione è il nostro problema fondamentale -ha sottolineato Loiero- in quanto abbiamo una burocrazia lenta e che fa resistenza al cambiamento. Poi esiste, in alcune zone, una forte presenza mafiosa ed un diffuso malaffare. Per questo, abbiamo pienamente concordato con il ministro Livia Turco la procedura per la realizzazione dei nuovi quattro ospedali monoblocco di Vibo Valentia, Piana di Gioia Tauro, Sibaritide e Catanzaro. La decisione odierna del Consiglio dei Ministri di lavorare attraverso un’ordinanza della Protezione Civile non è un segno di resa della Regione, anzi è la ricerca della soluzione che i calabresi aspettano da tanto. Infatti, così, taglieremo drasticamente i tempi di costruzione puntando ad ultimare le nuove strutture in due anni e mezzo ed adottando delle procedure di urgenza molto trasparenti che non permetteranno le illegalità e le infiltrazioni della criminalità. Noi cediamo momentaneamente una piccola parte della sovranità -ha continuato il presidente della Calabria- per fare quello che in decenni nessuno ha fatto". "Da parte nostra, per la trasparenza e la semplificazione amministrativa, abbiamo già approvato sia il taglio della Asl da 11 a 5 sia la legge sulla ‘Stazione Unica Appaltante’ che porterà maggiore efficienza anche nelle Asl". In riferimento alle recenti morti in ospedale, Loiero, ha ricordato come vi sia sul Sud un’attenzione mediatica superiore ad analoghi casi che si verificano al Nord. Così ha risposto: "Come nei casi delle vittime di Polistena o di Vibo bisogna realmente ricordarci dell’articolo 32 della Costituzione che assicura il diritto alla salute come fondamentale ed in questo compito vogliamo riuscire anche se in Italia è difficile essere tutti uguali nella sanità. Ed anzi la proposta di legge del federalismo fiscale mi preoccupa molto per le ripercussioni che avrà sui territori deboli come il nostro. L’Italia non è uguale ed anzi negli ultimi quindici anni è diventata ancora più diseguale e fino a pochissimo tempo fa neppure in Parlamento era facile poter difendere i diritti del Mezzogiorno". Loiero ha anche risposto a coloro che gli facevano osservare come per un presidente sia troppo gravoso anche gestire direttamente la sanità. "Tenere la delega della sanità non è il mio obiettivo -ha informato il presidente- però, per ora, ho il vincolo dello Statuto. Ma questa situazione spero non debba durare molto, perché ho chiesto formalmente al presidente del Consiglio regionale di avviare il percorso per la riforma statutaria". Il presidente ha poi lasciato alla Commissione Bicamerale anche la documentazione sul servizio delle ambulanze del servizio di emergenza del 118, dove ha preso atto sia degli squilibri esistenti da zona a zona ed annunciato che è stato deciso, per questo, l’acquisto di 60 nuovi mezzi. In merito alla situazione dell’ospedale di Vibo Valentia ha replicato ricordando le decisioni già adottate ieri, con la chiusura dei reparti non idonei, ma ha anche affermato di essere contrario alla dismissione immediata, in quanto l’intero sistema ospedaliero vibonese deve restare in funzione fino all’apertura del nuovo nosocomio. Anche dal punto di vista dell’equilibrio di bilancio e delle strutture pubbliche e private il presidente Loiero ha ricordato i passi avanti fatti per restare nel ‘Patto di stabilità’, che miglioreranno ancora con l’approvazione del nuovo Piano Sanitario Regionale. "Abbiamo una immensa frammentazione ereditata dagli anni ’60, quando vennero costruiti un po’ ovunque gli ospedali di cui fino allora la Calabria era priva. Adesso ci sono 9.119 posti letto, in equilibrio tra pubblico e privato. La precedente Giunta regionale -ha ricordato Loiero- aveva speso pochissimo, solo 64 milioni di euro, dal fondo degli investimenti strutturali dell’articolo 20. Noi, invece, ci impegneremo moltissimo: immediatamente con i 4 nuovi ospedali e poi con altre risorse da riversare in strutture, in tecnologie diagnostiche ed in qualità dei servizi, proprio per ridurre la frammentazione e poter riorganizzare l’intero servizio sanitario regionale".

 

 

Nella foto: il presidente della Giunta regionale della Calabria durante una sua visita nel Savuto.

 

 

Fonte della Notizia: Ufficio Stampa Giunta Regionale della Calabria.

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