Piano Lago, un angolo di città  nel Savuto

di Assunta CRISTELLO

 

CHI VIVE NEL SAVUTO lo ha visto crescere col passare degli anni ed ha assistito man mano all’addensarsi del traffico, al ricorso abituale alle soste selvagge, al dissestamento e allo smottamento del manto stradale. L’incrocio di Piano Lago, crocevia tra le statali 19 e 108 e la strada comunale per Mangone, è un piccolo angolo di città che si è insinuato nel tessuto montano e post-rurale della valle del Savuto. A chi v’incappa nelle ore di punta dà, di primo acchito, una sensazione di straniamento, come di fronte ad un elemento urbano che stona con il resto del paesaggio; ma chi deve attraversarlo giornalmente per esigenze lavorative, accumula in quelle poche centininaia di metri stress e malumore. L’anomalo sviluppo del tratto viario è spiegabile dalla convergenza di molteplici concause: l’accresciuta attrattività residenziale e commerciale della frazione Vallegiannò, la scomoda vicinanza (ai fini dello smaltimento del traffico) dello svincolo autostradale e dell’area industriale di Piano Lago e il confluire dei flussi di traffico da e per S. Stefano, Rogliano, Grimaldi, Malito, Belsito e Mangone. A questo si aggiunge la presenza (non proprio salutare sul versante viabilità), proprio a ridosso dell’incrocio, di esercizi commerciali, della sede istituzionale della comunità montana e, sebbene il traffico su ferro non segua nel Savuto proprio ritmi metropolitani, del passaggio a livello delle Ferrovie della Calabria. Il risultato è il congestionamento del traffico, con lunghe code soprattutto sul versante della statale 108, in particolare in alcune fasce orarie, perlopiù coincidenti con la chiusura degli uffici e delle scuole, ma non sempre prevedibili. In coda all’incrocio, da più parti la gente mormora, tra le lamentele, le più disparate soluzioni: un semaforo, un vigile, divieti di sosta e altre soluzioni meno assennate ma molto fantasiose, frutto della singolare ispirazione che muove un automobilista esasperato che si improvvisa esperto di viabilità. Ad ogni modo, messa in conto la necessità di adoperare, da parte di tutti gli automobilisti, buonsenso, prudenza e pazienza, rimane l’urgenza di elaborare una soluzione adeguata da parte delle istituzioni competenti, anche perché la gente del Savuto non sembra propensa ad accollarsi i fastidi della città senza averne pure (e prima) i vantaggi.

 

Assunta Cristello

 

Nella foto: Piano Lago.

 

 

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