Rogliano: Rom, una nuova riunione prima di Natale

Si auspica un clima più disteso e più collaborazione

 

NON SI E’ REGISTRATO un clima particolarmente favorevole nel corso del primo incontro promosso dall’Amministrazione comunale con i residenti della località Cappuccini Vecchi – Camino. Per il secondo, previsto per il prossimo 21 dicembre, sono in molti ad augurarsi un momento più disteso e meno polemico fra le parti. La scelta di allocare un gruppo di dodici persone di etnia Rom presso la struttura adiacente al Santuario di Maria SS. delle Grazie, in una zona di campagna situata nell’immediata periferia della cittadina, non è stata accettata con grande entusiasmo da alcune famiglie residenti, che sarebbero contrarie non alla presenza sul territorio dei cittadini extracomunitari, bensì al contesto logistico nel quale quest’ultimi si trovano ospitati. Non razzismo e discriminazione, dunque, ma soluzioni e sistemazioni più adeguate per favorire migliori condizioni di vita e di integrazione. Dal canto loro, gli amministratori comunali, in particolare l’assessore alle Politiche sociali, Fernando Sicilia, hanno continuato a ribadire che l’allarmismo venutosi a creare “è ingiustificato” e che il gruppo è composto da “persone tranquille” che hanno necessità di essere aiutate e in certi casi di ricevere cure di carattere sanitario. Sicilia ha invitato a conoscere più da vicino gli ospiti della struttura di località Camino “per capire che si tratta di gente dignitosa che ha bisogno di aiuto”. I Rom, ricordiamo, fanno parte di un più ampio gruppo di cittadini stranieri accampati sulle rive del fiume Crati e alloggiati in locali facenti capo a parrocchie o ad associazioni su interessamento di Prefettura, Arcidiocesi e Amministrazione provinciale di Cosenza.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: l’eremo di Camino di Rogliano che ospita il gruppo Rom.

 

 

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