Nel Savuto presentato (in anteprima) il nuovo PSR

Il progetto è stato illustrato alla Comunità Montana

 

IL TERRITORIO DEL SAVUTO è stato scelto per la presentazione in anteprima del Piano di Sviluppo Rurale già approvato dalla Commissione Europea. A presentarlo, presso la sede della comunità montana, nei giorni scorsi, sono stati l’assessore regionale all’agricoltura Mario Pirillo e il dirigente ed estensore materiale del progetto Mario Totera. All’incontro sono intervenuti anche gli assessori dell’ente montano Lucia Nicoletti (agricoltura) e Carlo Gualtieri (attività produttive) e il presidente Anna Aurora Colosimo. Unanime la voce dei padroni di casa nel ringraziare Pirillo per l’attenzione e il privilegio riservati al Savuto nell’occasione della presentazione del piano e nel fare appello all’integrazione tra pubblico e privato (a tal fine si pensa alla costituzione di un Gruppo di Azione Locale) e tra comparti affini per cogliere appieno le potenzialità del piano e per creare uno sviluppo davvero sostenibile. Fare rete è stato il filo conduttore anche nella dissertazione tecnica elargita da Totera, che ha spiegato i diversi aspetti del PSR e le sue finalità. Un piano, assicura il tecnico, studiato e approntato in funzione dei bisogni e dei punti di forza del territorio, la cui buona riuscita dipende dall’impegno di tutti, istituzioni politiche, scolastiche, imprenditori, associazioni di categoria. Dal pubblico, amministratori e addetti ai lavori hanno auspicato un autentico cambio di rotta, con aiuti mirati ai problemi effettivi (infrastrutture e accesso al credito) e non più finanziamenti a pioggia. Le conclusioni sono state affidate a Pirillo, che ha illustrato la portata politica del nuovo strumento di programmazione. Un piano, afferma l’assessore regionale, apprezzato a Bruxelles, che ci pone sullo stesso piano di regioni come il Piemonte, l’Umbria e la Sardegna, che nel settore ricoprono posizioni dominanti e strategiche. Noi calabresi dobbiamo smetterla di piangerci addosso – è il monito di Pirillo – ma dobbiamo rimboccarci le maniche: nel comparto agroforestale non operano più contadini, ma imprenditori agricoli.

 

Assunta Cristello

 

Nella foto: la sala del COnsiglio ‘T. Calabrese’ della CMS.

 

 

Fonte della Notizia

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com