Per i Comunisti Italiani “le FdC sono in degrado”

Una nota della Federazione Provinciale di Cosenza

 

IN UNA NOTA a firma di Donato Lupia e Luigi Pascuzzo, la Federazione Provinciale dei Comunisti Italiani riprende il tema dei trasporti, più specificatamente quello che attiene ai progetti e all’organizzazione dei servizi delle Ferrovie della Calabria. Un documento di critica nei confronti dell’attuale gruppo dirigente, che parte dai fondi sugli investimenti, soprattutto rispetto ai cosiddetti “poli culturali di bacino” – ovvero Catanzaro-Germaneto e Cosenza-Arcavacata, per puntare l’indice su quelle che nello stesso documento vengono definite le “grandi contraddizioni nelle ottimistiche previsioni del presidente e del suo gruppo dirigente”. I comunisti giudicano infatti “disastroso” lo stato delle Ferrovie calabresi  “incapaci – si legge – di assicurare i più elementari diritti dell’utenza anche di fronte a una banale interruzione per lavori sulla linea, come sta capitando sulla tratta Cosenza-Soveria Mannelli, dove i collegamenti ferroviari sono stati letteralmente falcidiati e affidati a un servizio sostitutivo con autobus che assicura solo l’itinerario Piane Crati–Cosenza lasciando fuori i restanti paesi dell’entroterra cosentino per quasi l’intera giornata”. Parlando di “emarginazione della città di Cosenza dal punto di vista dei servizi e dell’occupazione” – Lupia e Pascuzzo si soffermano quindi sulla campagna di informazione aziendale, che “non serve se poi non si è in grado di far fronte alla domanda” – ponendo l’accento sull’espletamento del “servizio di collegamento urbano con gli impianti sciistici” silani. “Il Partito dei Comunisti Italiani – conclude il comunicato – si farà portavoce del disagio arrecato a gran parte dei cittadini di Cosenza e del suo hinterland interessando di quanto accade nelle Ferrovie della Calabria il ministro Bianchi e il presidente della Giunta regionale Loiero, ai quali sarà richiesto un tempestivo intervento per fermare il degrado e il progressivo depauperamento di un’Azienda che ha alle spalle anni di attività al servizio dei cittadini calabresi”. Lo stato della tratta delle Ferrovie della Calabria, in particolare quello che interessa i territori del Savuto e del Reventino, non molto tempo addietro era stato oggetto di discussione televisiva alla presenza del presidente Scali, di alcuni amministratori locali e di un rappresentante del Comitato utenti. Le FdC, le cui azioni sono detenute interamente dal Ministero dei Trasporti, gestiscono, ricordiamo, tre tronconi ferroviari (linee: Catanzaro Lido/Cosenza, Cosenza/Sila, Taurensi) per un totale di 220 km in 108 comuni della Calabria.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Luigi Pascuzzo.

 

 

 

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