Panettieri: numeri e immagini del ‘Presepe Vivente’

In scena luoghi e personaggi della Roma Imperiale

 

“… Arrivando a Panettieri, incontri quel paesaggio naturale ed incontaminato, che solo la terra di Calabria sa offrire: il verde dei monti che si congiunge a colorate vallate, l’azzurro limpido del cielo, freschi rivoli d’acqua; tutto sembra ricondotto ad unità.

L’ordine, la cura e l’armonia del nostro Antico casale, non possono essere capiti se non come il tentativo, disperato ma cosciente, da parte di gente innamorata della propria terra, di dare speranze alle generazioni future”.

 

www.comune.panettieri.cs.it

 

 

E’ SENZA DUBBIO il Presepe più visitato della Calabria, quello più atteso, quello più mediatico, quello più … . Per il settimo anno consecutivo il vecchio borgo di Panettieri, Comunità della valle del Savuto al confine fra le province di Cosenza e di Catanzaro, ha ospitato luoghi e scene spettacolari, con attori e attrici che hanno saputo immedesimarsi in ruoli d’altri tempi, regalando al fruitore numerose e belle suggestioni. Una imponente struttura legata alla “Gerusalemme occupata dal potere Romano” – con entrata ispirata alla Porta Palatina di Torino, centottanta personaggi, una nutrita equipe di tecnici al lavoro, trentacinque postazioni, dieci cavalli, cinque buoi, 1200 metri quadri di costruzioni, splendidi costumi (curati da Armando Cimino), mille torce naturali distribuite lungo il percorso, musiche tradizionali, un intero borgo trasformato in Presepe. Questi i numeri di un evento che anche stavolta ha sancito la presenza di diverse migliaia di visitatori provenienti da tutta la regione. Un progetto ambizioso, supportato dall’Amministrazione comunale (sindaco Giovanni Bonacci) e dalla Pro Loco (presidente Alberto Lucidano), che per l’edizione 2007 ha visto presenti anche gli attori Antonio Simarco e Gianni Pellegrino. Chi si è recato a Panettieri in occasione del ‘Presepe Vivente’ proposto nei giorni 25, 26, 30 dicembre 2007 e nei giorni 1 e 6 gennaio 2008, ha avuto modo di fare un viaggio nel tempo – “attore e spettatore” – quasi come in un film, accanto al senatore che arringa il popolo del palazzo del Governo, ai soldati nelle strade, fra i monumenti (tra questi la Lupa Capitolina) simboli della Roma Imperiale. Ma anche osservare, entrare nei luoghi (capanna, falegnameria, lavorazione del latte, locanda, tintoria, casa dello scriba, lavorazione del pane, odori e sapori, intagli del legno), stare accanto ai personaggi (saggi d’Oriente, Erode, arrotino, calzolaio, famiglia di Betlemme, telaio, filatrici, materassaie, cestaio, fabbro, saponaia, mercato, acquaiole, maniscalco, spaccalegna) … che di seguito Vi proponiamo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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