Il dubbio se Garibaldi “abbia dormito” o no a Rogliano

Estemporanea ‘provocazione’ dell’ex assessore Sergio Vizza

L’EX ASSESSORE alle Politiche sociali del comune di Rogliano, Sergio Vizza, durante una trasmissione televisiva andata in onda sabato scorso su una rete privata cosentina, ha messo in dubbio il fatto che Giuseppe Garibaldi “abbia dormito” a Rogliano la notte del 31 agosto 1860, scatenando un autentico putiferio tra storici e gli intellettuali roglianesi. Vizza, che è docente nelle scuole ed ha partecipato alla puntata in qualità di componente dell’associazione filodrammatica ‘V. Gallo’ – ha fatto sapere che si è trattato solo di “una provocazione” destinata a ridestare l’attenzione e ad alimentare il dibattito sui piccoli e i grandi temi della storia cittadina. “Niente di grave – ha spiegato infatti l’interessato. La mia è stata solo una provocazione”. “Si tratta di una affermazione fuori luogo” – ha tuonato invece un gruppo di intellettuali. “Se torna utile al dibattito – ha ribadito Vizza – ben venga questo tipo di provocazione”. Rogliano, ricordiamo, è considerata una tappa importante del Risorgimento Italiano proprio per il passaggio ed il soggiorno dell’Eroe dei Due Mondi presso il Palazzo Morelli (dove esiste ancora una stanza con alcuni cimeli del generale) da cui emanò i decreti sull’abolizione della tassa sul macinato, quelli relativi alla riduzione del prezzo del sale e all’esercizio gratuito del pascolo e della semina nelle terre demaniali della Sila. Una data storica, quella del 31 agosto 1860, rievocata nell’agosto scorso con una manifestazione promossa dall’assessorato Comunale alla Cultura in occasione del Bicentenario della nascita di Garibaldi.

 

R.S.

 

 

Nella foto, sopra: alcuni cimeli appartenuti a Giuseppe Garibaldi. Sotto: Palazzo Morelli, la stanza che ha ospitato l’Eroe dei Due Mondi.

 

 

vedi pure:

 

http://www.savutoweb.it/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=1802

 

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