Gruppi minoranza: ‘un Psc a due pesi e due misure’

Conferenza stampa sui contenuti dello strumento urbanistico

 

“Un Psc a due pesi e due misure che opera discriminazioni fra cittadini”. Avevano chiesto il rinvio dell’adozione in Consiglio per approfondire la discussione sui contenuti dello strumento urbanistico, salvo poi abbandonare l’aula in segno di protesta contro la decisione dell’Unione di procedere alla votazione. Il Piano Strutturale Comunale (Psc) è stato approvato dell’Assemblea consiliare con i soli voti della maggioranza e fra qualche mese diventerà operativo delineando regole ed indirizzi di programmazione del territorio. La decisione del centrosinistra non è piaciuta però agli esponenti dei due gruppi di minoranza (An-Forza Italia e Per Rogliano), che nella tarda mattinata di ieri hanno convocato un incontro con la stampa e i cittadini per esporre le ragioni della contestazione rispetto alle scelte di un’Amministrazione comunale accusata, in questo caso, di “arroccamento su posizioni municipaliste”. L’idea del centrodestra coinciderebbe, infatti, con un più ampio modello di sviluppo per il quale sarebbe stato opportuno predisporre un Piano Strutturale Associato (Psa) e non un Piano Strutturale Comunale (Psc), più consono ad un discorso di “conurbazione fra comuni vicini, con interessi comuni in territori omogenei”. “Non ci si può riempire la bocca di termini come <Area Urbana> e <Comune Unico> – ha detto Ferdinando Falbo – organizzando convegni a destra e a manca mentre quando si presentano le occasioni per dotare di solide fondamenta il disegno intercomunale si fa bruscamente dietromarcia”. Per l’opposizione, infatti, l’idea era quella avviare il progetto per la costruzione di una realtà di 10.000 abitanti nella valle del Savuto a confine con il territorio di Cosenza, avvalendosi dei contributi previsti dalla Legge urbanistica regionale, come hanno già fatto “149 comuni calabresi che si sono associati tra loro costituendo 39 Psa”. Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato Ferdinando Falbo (An), Leonardo Citino e Mario Canino (Forza Italia), Piero Buffone e Natale Mancuso (Per Rogliano), i gruppi di opposizione hanno confermato che il nuovo Psc “presenta punti di criticità” – stigmatizzando le scelte dell’Amministrazione, in particolare per quanto riguarda le previsioni in fatto di edificazione in alcuni comparti, la realizzazione dei parcheggi e delle vie di fuga all’interno del centro storico, le cosiddette strade di Piano, il verde attrezzato, la zona industriale per la frazione Balzata. Il centrodestra ha posto l’accento anche sulla “scarsa considerazione” per l’area delle case sparse e per quella di località Manche che resta di tipo agricolo e non semi-rurale come era stato chiesto per venire incontro alle esigenze dei 120 proprietari. Un Piano “realizzato in maniera molto frettolosa” che “non porta vantaggi” – anzi, che introduce una “perequazione invertita in virtù della quale il criterio fondamentale diventa la proprietà anziché la scelta d’uso del territorio”. An-Forza Italia e Per Rogliano hanno preannunciato battaglia.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Buffone, Canino, Citino, Falbo e Mancuso durante la conferenza stampa di ieri.

 

 

 

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