PD: ‘il centrodestra il Psc lo ha solo annunciato’

"Il centrosinistra lo ha fatto in un anno e mezzo"

 

“Non era mai successo che un gruppo consiliare non partecipasse al voto per l’approvazione di uno strumento urbanistico”. E’ ormai scontro aperto fra centrodestra e centrosinistra sulle scelte in materia di pianificazione territoriale. L’adozione del Piano Strutturale Comunale, avvenuta durante l’ultima Assise cittadina, ha sollevato nuove polemiche fra la componente di centrosinistra (L’Unione) che sostiene l’Amministrazione Gallo e quella di opposizione (An-Fi – Per Rogliano). Quest’ultima, infatti, non solo non ha partecipato alla votazione, ma in una conferenza stampa ha parlato di “Psc a due pesi e due misure che opera discriminazioni fra cittadini”. Per tutta risposta il Partito Democratico ha fatto sapere che per quanto riguarda il nuovo strumento urbanistico il centrodestra “lo ha solo annunciato per cinque anni e le intenzioni le ha utilizzate per fini elettorali” – mentre il centrosinistra “lo ha realizzato in un solo anno e mezzo” con il contributo delle forze politiche e sociali, dei cittadini, dei professionisti e delle imprese locali. Un Piano Strutturale considerato quindi “pienamente condiviso” sul il quale gli amministratori roglianesi puntano per il rilancio di un territorio nell’ambito di una più complessiva opera “riformatrice e di risanamento”. “La minoranza – hanno affermato dalla maggioranza – invece di fare minacce che non spaventano nessuno, facesse il mea il mea culpa sull’assoluta inconsistenza della sua azione politica sempre più minoritaria nel paese come ha dimostrato lo scarsissimo interesse di cittadini alla iniziativa dei consiglieri del centrodestra”. Per Alleanza Nazionale, Forza Italia e Per Rogliano, ricordiamo, sarebbe stato più opportuno, tra le altre cose, predisporre un Piano Strutturale Associato (Psa) e non un Piano Strutturale Comunale (Psc) “più consono – è stato detto – ad un discorso di conurbazione fra comuni vicini, con interessi comuni in territori omogenei”. Una valutazione che i dirigenti del Partito Democratico hanno rispedito al mittente sostenendo che la realizzazione del comune unico “non passa certamente attraverso strumenti associativi che servono solo per ottenere qualche finanziamento”. “Siamo contenti tuttavia – hanno dichiarato dal PD – che anche il centrodestra abbia scoperto l’attualità di questo tema dimostrando di non avere argomenti utili da portare alla valutazione dei cittadini se no quelli su cui l’Unione ha ottenuto la stragrande maggioranza dei consensi”. I dirigenti del Partito Democratico hanno invitato, pertanto, il sindaco Giuseppe Gallo e la sua Amministrazione ad “andare avanti, consapevoli che sono maggioranza sia nel Consiglio comunale sia nella cittadinanza, e di soprassedere  alle provocazione tipiche delle domeniche di Carnevale”.

G. St.

Nella foto: l’Esecutivo Gallo.

 

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