Rogliano: conferenza sul Piano Strutturale Comunale

Gabriele illustra le caratteristiche tecniche del Psc

 

SESSANTAMILA metri quadri di tessuto T4 a edilizia diretta, altrettanti di terreno destinato a nuove aree di espansione, 100.000 a lottizzazioni, 5000 a edilizia Erp, 60.000 a verde pubblico, 40.000 a superficie di tipo sportivo, 5000 a zona di protezione civile contigua alla già presente struttura Com (Centro Operativo Misto). Questi, in sintesi, i numeri del nuovo Piano Strutturale Comunale (Psc) adottato recentemente dal Consesso roglianese. L’adozione dello strumento che detta le scelte in materia di pianificazione territoriale nei giorni scorsi è passata con il solo voto della maggioranza, scatenando le ire dei due gruppi di opposizione (An- Forza Italia, Per Rogliano) che hanno abbandonato l’aula in segno di protesta. Le scelte politiche e le caratteristiche tecniche del nuovo Psc sono state illustrate nel tardo pomeriggio di ieri (nei giorni scorsi, ndr) dall’assessore Daniele Gabriele. Quest’ultimo ha parlato di conclusione di un percorso iniziato all’indomani della promulgazione della Legge regionale 19/2002 in materia Urbanistica, in continuità con il lavoro avviato dalla precedente Amministrazione, recependo le indicazioni del legislatore soprattutto per quanto concerne i concetti di vivibilità, sostenibilità, accessibilità e pari dignità dei cittadini. Gabriele ha fortemente stigmatizzato l’atteggiamento ‘ostile’ delle opposizioni, ritenendo la richiesta di quest’ultime (di rinvio della approvazione) “indecente e politicamente inaccettabile”. Il rinvio dell’adozione in Consiglio sarebbe stato, infatti, un “atto di sfiducia” – da parte della maggioranza (L’Unione) – nei confronti dello stesso assessore e, soprattutto, del lavoro prodotto dalla “qualificata” equipe di tecnici composta da Francesco Cilento, Beniamino Caira, Carlo Stumpo e Giuseppe Mastroianni. Rispedendo al mittente la serie di contestazioni, Gabriele ha parlato di “prassi amministrativa rispettata” circa la disponibilità degli atti, l’attività delle commissioni e quella del Consiglio, ritenendo “inconcepibile e strumentale” l’atteggiamento dei consiglieri di centrodestra. Daniele Gabriele ha posto l’accento anche sulle tre conferenze di pianificazione, sulle innovazioni tecnico-procedurali, sugli indicatori destinati a ‘governare’ lo sviluppo del territorio, la crescita edilizia, la conservazione e la riqualificazione del tessuto urbano esistente, evidenziando le zone sottoposte a vincolo idraulico-forestale e i cosiddetti nuclei ‘di forte valenza storica’. “Non abbiamo capito qual’era il percorso che voleva seguire la vecchia Amministrazione nel settore dell’Urbanistica. Noi – ha detto ancora Gabriele – in un anno e mezzo abbiamo avuto la capacità di realizzare un piano strutturale con previsioni fattibili e nell’interesse dei cittadini”. “Andiamo avanti per la nostra strada – ha concluso l’assessore. Non vogliamo nessun appoggio da parte della minoranza ma terminare la serie di incontri con il resto delle istituzioni,  le forze politiche e sociali, le associazioni professionali per un’ultima valutazione dei contenuti dello strumento prima della sua approvazione definitiva”. Quello roglianese, ricordiamo, è il primo Piano Strutturale adottato da un comune calabrese.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: l’assessore Gabriele durante la conferenza stampa dei giorni scorsi.

 

 

 

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