Decollatura: alunni del liceo a lezione di solidarietà 

Al ‘Lugi Costanzo’ si è parlato di salute e donazione

 

LA CONAPEVOLEZZA e l’informazione quando camminano insieme, possono cambiare la nostra vita e quella degli altri”. Questo il messaggio venuto fuori dall’incontro tenutosi ieri, presso la sala delle conferenze del liceo scientifico di Decollatura. “Solidarietà e donazione” – questo il tema trattato dal professor Vincenzo Sirianni, presidente della sezione dell’Avis di Soveria Mannelli. La tematica affrontata è una delle tante previste nel progetto “Educazione alla salute” che saranno esposte durante l’anno scolastico nelle tre scuole (Ipaa, Iti e Liceo scientifico) dell’Istituto di istruzione superire “L. Costanzo” (dirigente scolastico, Giovanni Martello). L’iniziativa è stata salutata positivamente dal prof. Angelo Marasco, che in assenza del dirigente per impegni di lavoro, ha rivolto un caloroso ringraziamento al relatori e sollecitato gli alunni (IV^ e V^) ad essere vigili e consapevoli delle loro azioni e delle opportunità che la scuola a loro offre. I lavori sono stati introdotti dal prof. Taverna, referente di Istituto per l’educazione alla salute, il quale richiamando il progetto “Un’ora di educazione alla salute” promosso dal Ministro della Salute, Livia Turco e del Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha affermato che “è anche compito della scuola di garantire agli studenti il diritto di apprendere in una situazione di benessere psicofisico, però è necessario sensibilizzare i giovani alla formazione di una coscienza sanitaria assumendo responsabilità verso le problematiche di notevole rilevanza. Quindi, la scuola, cercherà di dare la giusta istruzione anche in ambienti che interessano sempre più un’ampia sezione delle nuove generazioni, come il vizio del fumo, i problemi dell’alcol, l’alimentazione, l’inattività fisica e l’importanza della solidarietà-donazione. Gli operatori scolastici – ha concluso Taverna – convinti che “star bene a scuola” è essenziale per prevenire le forme di disagio giovanile, dalle quali si alimentano i germi della demotivazione e dell’emarginazione, auspicano una maggiore collaborazione tra la scuola, le strutture socio-sanitarie del territorio, enti locali ed associazioni”. Il presidente Sirianni, conscio del ruolo che ricopre e della potenziale platea di donatori, ha svolto una esaustiva relazione, che ha catturato l’interesse degli alunni e soddisfatto la loro curiosità. Molti gli argomenti trattati: Cos’è l’Avis, origini ed attività associativa, modalità della raccolta del sangue, perché donare e chi può donare. Concetti importanti e sempre più attuali in Italia, collegati all’emergenza sangue, dove oggi donano appena ventiquattro persone ogni mille. “Una realtà – ha sottolineato Siriani – migliore a Soveria Mannelli, dove nel 2007 sono state donate quasi 400 sacche di sangue”. L’attento e sensibile relatore, non ha mancato di sottolineare che “in Calabria manca la collaborazione del potere della sanità. Una verità questa, che dopo le vicende scandalose, si capisce meglio del perché”. Proseguendo nella lucida analisi, ha sottolineato l’aspetto positivo e il valore della scelta di donare il sangue – “Solidali, non si nasce, si diventa anche con l’aiuto degli altri”. “Noi – ha concluso – rappresentiamo una piccola fetta di quella grande risorsa che è la solidarietà”. Il contatto diretto di Sirianni con la scolaresca, ai fini dell’informazione è da ritenersi essenziale, visto che l’Italia e soprattutto la popolazione calabrese è poco attenta, ha scarsa sensibilità, timori infondati e disinformata sulla donazione di sangue.

 

Pasquale Taverna

 

 

Nella foto: la relazione del professor Sirianni.

 

 

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