“La DC? Un grande ‘momento’ di idee e di uomini”

La Democrazia Cristiana di Pizza si ritrova a P. Lago

 

“Solo se uniti saremo forti”. Lo slogan è perentorio, considerevole e impegnativo se collegato al significato delle radici, autorevole se accostato al suo autore: Alcide De Gasperi. La Democrazia Cristiana che al livello nazionale fa riferimento al professor Giuseppe Pizza, calabrese di Sant’Eufemia d’Aspromonte, democristiano doc per essere stato fra i dirigenti nazionali all’epoca di Amintore Fanfani, raccoglie oggi l’eredità del grande partito dei moderati che ha segnato oltre cinquanta anni di storia politica italiana. E ‘Dalla Dc alla Dc. Le radici. I Valori’ è stato il tema di un incontro promosso dal gruppo consiliare della Comunità montana del Savuto in collaborazione con i vertici cosentini del partito, che si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri presso la sede dell’Ente montano, a Piano Lago. “La Democrazia Cristiana è stata un grande momento di idee e di uomini che hanno illuminato la politica italiana” – ha detto Sergio Stancato. Il consigliere regionale ha ripercorso le tappe più importanti del partito dello scudocrociato, affermando che ai prossimi appuntamenti elettorali la “Dc ci sarà con proprie liste, con propri candidati, con proprie idee”. L’orientamento della Dc di Pizza, almeno a livello nazionale, potrebbe essere quello del centrodestra. Una ipotesi che è stata confermata anche durante l’incontro di ieri al quale, oltre a Stancato, hanno partecipato e sono intervenuti, Lillo Manti (commissario regionale), Giancarlo Pellegrino (commissario provinciale), Franco Amato (direzione nazionale) e Francesco Garofalo (direzione regionale). La riunione ha visto presenti numerosi iscritti e simpatizzanti democristiani della zona, a testimonianza del ‘radicamento centrista’ nelle diverse comunità della vallata. E proprio nel Savuto la Democrazia Cristiana intende “fungere da attrattiva” nei confronti di quanti continuano a rivedersi nell’esperienza democristiana, che si ritrovano nei diversi movimenti che si ispirano alla tradizione Dc o che hanno scelto di ‘restare alla finestra’ dopo la diaspora seguita allo scandalo di Tangentopoli dei primi anni Novanta. Un partito, quello guidato da Giuseppe Pizza, che vuole porsi come forza politica “attuale e moderna, necessaria per l’Italia e l’Europa”. All’incontro sono intervenuti pure Emira Ciodaro (responsabile regionale Pari opportunità), che si è soffermata sull’azione della Dc in un settore nel quale è opportuno “accendere un faro” rispetto a realtà sociali spesso dimenticate o strumentalizzate, Totò De Maria (commissario regionale Giovani Dc) ed Eugenio Garofalo (commissario provinciale Giovani Dc). “La Calabria ha bisogno di un rinnovamento profondo – ha detto quest’ultimo – per ridare fiducia ai giovani e alle famiglie”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Ciodaro, Amato, Manti, Stancato, Garofalo e Pellegrino.

 

 

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