Banchi: don Giuseppe Belcastro lascia la parrocchia

Il sacerdote assegnato alla Comunità di Colosimi

 

UN TUONO a ciel sereno si abbatte sulla comunità di Bianchi: don Giuseppe Belcastro parroco di Bianchi e Colosimi, da poco più di 2 anni lascia la parrocchia S. Giacomo Apostolo e viene assegnato a quella colosimara della Madonna dell’Assunta. Una notizia inaspettata, che ha gelato i fedeli e tutta la comunità. A darne notizia è stato lo stesso don Giuseppe durante la consueta Santa  Messa domenicale, che col cuore in mano e visibilmente commosso ha dato lettura della comunicazione ufficiale della Curia, a firma di Monsignor Salvatore Nunnari, Arcivescovo della diocesi di Cosenza–Bisognano. ” Cari parrocchiani – ha detto don Giuseppe – il mio Vescovo mi ha ordinato di prendere da subito la responsabilità della parrocchia di Colosimi  e lasciare Bianchi, alla quale è stato già assegnato don Sergio della Diocesi di Lamezia Terme e si insedierà la domenica delle Palme”. La notizia, oltre  allo  stesso parroco, ha colto di sorpresa i numerosi  fedeli presenti in parrocchia, nel cui volto si è stampato  un chiaro disappunto. Nonostante tutto, a don Giuseppe non è mancato il modo e le parole per rincuorare i parrocchiani, che si sono chiesti perché? Perché una decisione cosi rapida e fulminea? Non c’era motivo e “nessuno” almeno fin oggi ha mai sospettato che ciò potesse accadere dalla mattina alla sera, pur riconoscendo le difficoltà di curare due parrocchie. L’incredulità della rimozione di don Giuseppe, ha richiamato alla mente dei parrocchiani i tempi difficili della comunità e il festoso e sospirato  giorno del suo insediamento culminato con un rapporto di amicizia fraterna con tutta la comunità. In questi due anni, don Giuseppe ha conquistato la fiducia e il cuore della gente, comprendendo le esigenze e le “rivendicazioni” dei fedeli, celebrato la S. Messa anche  nelle 4 chiese delle frazioni (Palinudo, Serradipiro, Censo e Murachi) a lungo chiuse. Un parroco, che nonostante i comprensibili impegni ha cercato  di rendersi disponibile, riscuotendo dalla comunità  affetto e stima ad ogni sua sosta in Piazza al termine della Messa domenicale e infrasettimanale. Accanto all’obbedienza don Giuseppe ha espresso chiare virtù, come la semplicità, l’umiltà, la consapevolezza di agire sempre nel nome di Dio, soprattutto, verso gli ammalati, le persone anziane, i poveri e i ragazzi che preparava ai sacramenti della vita cristiana. Un altro elemento positivo della presenza di don Giuseppe è stato la comunanza di sentimenti e di stima  sviluppatasi nel tempo, tra l’Amministrazione e la Parrocchia, sfociata in una leale collaborazione. La mia, ha affermato don Giuseppe, “è una obbedienza ceca, verso il volere del mio vescovo”. In aggiunta alla parrocchia di Colosimi, don Giuseppe è stato incaricato anche di seguire (padre spirituale) le 10 Comunità della provincia degli ex tossicodipendenti.   Un commiato "amaro",  addolcito dal  cammino fatto insieme alla comunità biancara, basato sui valori umani, sociali e cristiani che il sacerdote (buono) ha saputo dare all’intero paese.

 

Pasquale Taverna

Nella foto: don Belcastro

 

 

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