Rogliano, al S. Barbara Dialisi pronta per fine mese?

Dializzati attendono l’apertura del nuovo Servizio

 

QUELLA dei nefropatici è una delle condizioni più critiche sia sul piano strettamente patologico che su quello della mobilità. Esperienze diverse, lunghi anni di sofferenza legati alle cure e agli spostamenti sul territorio, difficoltà nell’assistenza e nel trasporto sociale (soprattutto per i meno abbienti) dovute alla mancanza di risorse nei servizi post terapia, incidono in maniera quasi determinante sulle condizioni psicofisiche degli ammalati. Uno stress che il più delle volte coinvolge i familiari, che aumenta in caso di accertamenti e cure mediche supplementari e per il quale occorrerebbero maggiori investimenti in termini di sostegno sanitario e volontaristico, in particolare per quanto riguarda il trasporto, il servizio alla persona, le attività di socializzazione. In provincia di Cosenza sono poco meno di duecento i soggetti (barellati e deambulanti) che vivono il calvario di una malattia difficile e snervante, vissuto spesso in silenzio e con grandi sofferenze, quasi al limite della sopportazione. Una situazione che nella zona del Savuto conta circa trenta dializzati che ogni tre giorni devono sottoporsi ad un ciclo di quattro ore di terapia in strutture territorialmente anche lontane per quanti risiedono in paesi e località interne. Attualmente, la speranza per queste persone è legata all’apertura del reparto Dialisi presso il presidio ‘S. Barbara’ di Rogliano. Nelle prossime ore dovrebbero iniziare infatti le operazioni di collocazione dei macchinari all’interno dell’area destinata ad ospitare il servizio. Si tratta di ambienti ospedalieri modernissimi nei quali verranno sistemati, in tre stanze diverse, dodici posti-rene (8 + 2 + 2) per situazioni cliniche diverse. Anche in questa circostanza il nosocomio cittadino intende porsi come struttura in grado di offrire un servizio di qualità sia in fatto di assistenza sanitaria che di umanizzazione. Un quadro positivo che sono già in tanti ad auspicare affinché diventi presto realtà.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: il costruendo reparto Dialisi del S. Barbara.

 

 

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