Comunità  montana: interviene anche Rifondazione

Si alimenta il dibattito sulle questioni politiche dell’Ente

 

SI FA SEMPRE più forte la discussione politica che da qualche tempo interessa l’Ente montano del Savuto. In particolare, sembra acuirsi la polemica fra il Partito della Rifondazione Comunista e il Pdci. Uno scontro che rischia di incidere sul confronto e persino di pregiudicare la costituzione, in Consiglio, del gruppo della ‘Sinistra Arcobaleno’. Una situazione, dunque, che già da tempo appare poco idilliaca e non solo fra gli stessi Comunisti Italiani e i Rifondini. In una nota di ieri quest’ultimi hanno parlato di “tentativo costante e continuo di screditare e legittimare una istituzione, di un percorso politico, dei compagni che da sempre sono in prima linea a difesa e tutela del territorio del Savuto”. Il Pdci, ricordiamo, continua a muovere critiche nei confronti dell’azione amministrativa – a chiedere “l’azzeramento della Giunta Colosimo” e l’avvio di una nuova fase di governo. Dal canto loro, i dirigenti di Rifondazione si sono detti dispiaciuti “non foss’altro perché – hanno scritto – anche se con fatica, ci si sta avviando verso un percorso unitario che dovrebbe in una qualche misura fare da spartiacque con il passato lontano e recente”. “Nessuno – hanno affermato dal Prc – ha interesse a negare che ci siamo problemi da risolvere alla Comunità montana, ma da qui a voler negativizzare una esperienza che ha avuto anche tanti momenti positivi ce ne corre parecchio”. Per Rifondazione Comunista, quindi “non è rifiutando di costituire il gruppo della ‘Sinistra Arcobaleno’ o scegliendo di non partecipare agli incontri, che pur si stanno tenendo per addivenire ad una nuova fase, che si risolvono i problemi. Ne tantomeno continuando a tenere nei confronti degli altri compagni di viaggio un atteggiamento pregiudizievole e sprezzante proprio di chi pensa di avere la verità in tasca”. Pertanto, alla luce di queste considerazione e più nel complesso riguardo l’intera questione, nella Sinistra locale il clima non appare dei migliori. Anzi, tutt’altro. Rivolgendosi ai “compagni del Pdci” dirigenti zonali del partito di Bertinotti hanno sostenuto infine che “i problemi della Comunità montana non si discutono ne si risolvono sulla stampa”. “Ci sono le sedi opportune – hanno concluso – dove ogni forza politica può e deve far sentire la propria voce, può e deve far sentire le proprie ragioni”.

 

G. St.

 

 

Nella foto: un intervento di Ferdinando Aiello (Rifondazione Comunista).

 

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