Ambiente/turismo: finalmente la Calabria si muove

di Roberto SOTTILE

 

IL CONSIGLIO REGIONALE della Calabria riconosce finalmente l’importanza dell’ambiente marino e, nella seduta del 31 marzo, approva all’unanimità le proposte di legge per attuare  cinque nuovi parchi marini protetti:

 

la “Riviera dei Cedri” – la “Baia di Soverato” – la “Costa dei Gelsomini” – gli “Scogli di Isca” e i fondali di Capo Vaticano-Vibo e Tropea.

 

La “Riviera dei Cedri” è  compresa tra Praia a Mare ed  Acquappesa. Nel tratto di mare spiccano le due isole di Dino e Cirella, nonché  lo scoglio della Regina oltre a numerose scogliere.

La “Costa dei Gelsomini”,  un tratto di mare tra Capo Bruzzano e Punta di Spropoli. Le spiagge di questo tratto di costa sono le principali aree di riproduzione delle tartarughe ‘caretta caretta’.

La “Baia di Soverato  è un tratto di costa delimitato dalle foci di due piccoli torrenti; nei suoi fondali sono presenti: il cavalluccio marino, il pesce ago e il mollusco dalla grande conchiglia.

 

I due Scogli di Isca prospicienti  la costa tra Amantea e Belmonte; nelle loro acque spesso nuotano delfini e stenelle, nonché esemplari di caretta caretta.

 

Il quinto parco, da Capo Cozzo – Tropea, Capo Vaticano comprendente anche i fondali di S. Irene, nello splendido tratto di costa denominato “Costa degli Dei”, che si snoda tra Vibo Marina, Pizzo, Tropea e le splendide scogliere di Capo Vaticano.

 

Un apprezzamento non può non andare all’assessore Diego Tommasi che si è prodigato in questo progetto, nonché all’intera Giunta Regionale che ha saputo comprendere che una regione come la Calabria deve per forza ripartire dalle sue risorse naturali, ed il Mare in Calabria è un bene da difendere e custodire gelosamente. Tutto questo in una regione finora lontana anni luce dalla consapevolezza di dover proteggere il suo patrimonio. Si pensi che solo qualche anno fa, in quelle che sono definite tra le più belle scogliere del mondo (Capo Vaticano) e che adesso finalmente diventeranno area protetta, si era in procinto di realizzare un porto turistico. Dovettero intervenire addirittura i francesi perché lo scempio non si perpetrasse. Costruire un porto tra le splendide calette di Capo Vaticano era un classico esempio del modo sbagliato per fare turismo. Il buon esempio, invece, per una volta ci arriva proprio dalla Regione Calabria, che ha saputo riconoscere la vera essenza della nostra terra.

 

Infine una piccola nota personale. Per chi come me ama lo snorkeling e l’apnea e più in generale lo spettacolo dei nostri splendidi fondali, questa è la notizia che da anni  aspettavamo. Per una volta tanto, complimenti ai nostri governatori regionali.         

 

Tra qualche giorno riproporremo un pezzo dedicato ai nostri fondali, per onorare i cinque nuovi parchi marini calabresi.

 

 

Nella foto (di R. Sottile): ambiente mare calabrese.

 

 

 

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com