Gallo ‘perplesso’ sul giudizio espresso sull’ospedale

Prime indiscrezioni sulla relazione della Commissione d’indagine

 

IL SINDACO di Rogliano Pino Gallo definisce “sconcertanti” gli esiti scaturiti dalla commissione d’indagine sulla sanità pubblica in Calabria rispetto al S. Barbara di Rogliano. In una nota diffusa ieri (nei giorni scorsi, ndr) il primo cittadino mostra le sue perplessità circa il giudizio fornito sul nosocomio: «Nonostante la commissione abbia visitato il presidio moglianese per meno di un’ora, sono state comunque esternate dichiarazioni quali: “Il massimo esempio di sottoutilizzo è stato riscontrato all’ospedale di Rogliano”, con un “massimo” che la dice lunga sulla obiettività della verifica; “le attività sanitarie erano completamente assenti, sia dal punto di vista diagnostico che di cura”, con un “completamente” che fa ritenere di essere in presenza di un circolo ricreativo e non di un ospedale; “scarsa specializzazione dei professionisti”, con un giudizio che sembra tratto da lunghe sessioni d’esami; “disaffezione”, altra valutazione che richiama una forte e profonda conoscenza ambientale; “scarsa fiducia da parte dei cittadini”, come se costoro avessero avuto voglia e cura di procedere ad un’intervista di massa o ad un forum di piazza». «Ma il capolavoro della contraddizione – continua Gallo – si consuma laddove, da una parte, si rileva la presenza di “un elevato numero di personale medico e infermieristico” e, dall’altra, si controrileva “insufficienza di organico”». «La commissione – sottolinea Gallo – è stata a Rogliano mentre le sale operatorie erano chiuse per lavori destinati a realizzare un corridoio sporco-pulito, dotazione ben rara negli ospedali della regione, così come era chiuso il reparto di degenza ed erano in corso opere di ristrutturazione, che non sono state considerate come volontà di puntare ad una maggiore efficienza strutturale, bensì come una cruciale “giustificazione”. Nulla è importato alla commissione di acquisire i dati sul gradimento degli assistiti sull’offerta ospedaliera, i servizi giornalistici che, in tempi non sospetti, hanno confortato la qualità delle prestazioni, i risultati lusinghieri registrati in un’indagine mirata dell’Eurispes, gli indici di produttività passati e presenti, le professionalità che vi operano e che non si sono mai rese responsabili di casi di malasanità. Per quanto riguarda questa realtà, la missione della commissione è miseramente fallita. Siamo di fronte ad un altro clamoroso errore». «Vogliamo dalla politica risposte immediate e risolutive – chiede Gallo – ma, soprattutto, vogliamo sapere che cosa nasconde questo accanimento contro l’ospedale di Rogliano che prima era additato come il più sporco d’Italia, salvo diventare poi in 24 ore il più bello e ora il massimo esempio di sottoutilizzo». L’amministrazione comunale si è infine riservata la facoltà di intraprendere ogni iniziativa utile alla tutela del presidio.

 

Assunta Cristello

 

 

Nella foto: Giuseppe Gallo.

 

 

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