2012: quello strano ponte tra profezie, scienza e religione

di Roberto SOTTILE

 

AD AFFRONTARE certi argomenti si rischia sempre di essere presi per visionari o per lo meno di cadere nel pericoloso gioco delle stravaganze. Quando però si ha a che fare con un pubblico attento e soprattutto aperto, il gioco può valere, bene, la candela. E’ vero che tra i tanti ci sarà sempre chi, per spirito di contraddizione o per puro eccesso di razionalità, deciderà comunque che tu debba rappresentare un pericoloso visionario, al quale non dar troppa retta. Ma a volte un’informazione genuina, senza troppe pretese, e la voglia di condividere alcune conoscenze con altri è più forte di qualsiasi perplessità.

 

Volendo fare un piccolo omaggio alla trilogia del film “Matrix” e rifacendoci proprio ad una parte di quella trama, abbiamo suddiviso lo scritto in due parti: la prima dedicata a quelli che non amano porsi troppe domande e passeranno da queste righe solo di sfuggita, per mera curiosità; la seconda per chi voglia andare più a fondo alle cose, pur conoscendo il rischio e la possibilità di poter trovare sorprese non proprio gradevoli.

 

 

Parte Prima

(L’ennesima bufala)

 

Se le molteplici profezie espresse nell’arco dei tempi avessero avuto fondamento, è ovvio che si sarebbero avverate. Il cielo sarebbe da tempo venuto giù, le acque avrebbero inghiottito buona parte delle terre emerse, i vulcani sarebbero esplosi, i continenti squassati dai terremoti e così via.

 

Eppure da tempi immemorabili e dai tanti racconti dei popoli antichi sono sempre arrivati degli inviti ad aspettarci il peggio da un momento all’altro. Per non andare troppo a ritroso nel tempo, ma abbastanza per noi che non c’eravamo ancora, potremmo riportarci al Medio Evo, quando i racconti apocalittici erano all’ordine del giorno e già allora sembrava che il fatale appuntamento dovesse arrivare da un anno all’altro o peggio ancora, da un giorno all’altro (si ricordino le temute attese alle soglie dell’Anno Mille).

 

E’ probabile, che con i tanti racconti sulla fine del mondo e le altre profezie altrettanto fantastiche, i potenti di ogni ordine e tempo abbiano contribuito a mantenere a freno l’istinto di disobbedienza del popolo.

Ma ritornando invece a tempi molto più prossimi a noi, e più precisamente alla fine del millennio scorso, ricorderete quel periodo pervaso da una sottile linea di inquietudine che aleggiava sul nostro immediato futuro.

 

Nostradamus fu uno degli artefici delle nostre paure. Per intenderci, parliamo di quello strano e controverso personaggio autore del “mille e non più mille”. E non fu soltanto lui ad esprimersi in tal senso. E poi che dire del famigerato Baco del millennio, il virus che avrebbe dovuto resettare tutti i computer della terra, poiché secondo alcuni non erano programmati per riconoscere la cifra 2000. Si ipotizzò, allora, un collasso a livello mondiale con conseguenze da apocalisse tecnologica e probabilmente anche di tipo economico-biologica.

Alla fine però arrivò il Duemila e, come se niente fosse, ci trovammo catapultati nel nuovo millennio tutti sani, vivi e vegeti.

 

Infine i timori legati al passaggio delle comete “portatrici di sventura.” Quella di Halley, transitata nei pressi della terra nel 1986, la cometa Hale-boop nel 1997 e così via.

Alla luce di queste esperienze e delle semplici parole con le quali sono state descritte, quali conclusioni potremo trarre? Credo delle conclusioni altrettanto semplici: l’uomo ha bisogno di percepire quel senso di timore latente che lo aiuta in qualche modo a vivere senza eccessi. Almeno secondo la mia modesta opinione.

 

Ergo, il 2012 è la solita trovata, per contribuire a mantenere l’uomo sulla retta via, ricordando che il giudizio divino incombe sulle nostre vite e non bisogna mai abbassare la guardia.

 

 

(Fine prima parte)

 

Se pensi di aver appagato la tua mente di persona razionale, allora puoi fermati qua, il resto potrebbero essere solo sciocchezze.

Se, invece, non vuoi fermarti alle apparenze vuol dire che fai parte di quelle persone che vogliono nutrire la loro mente senza preconcetti, dando sfogo alla loro sete di conoscenza, utilizzando appieno il loro istinto individuale. Allora prosegui nella lettura. Cercheremo di decifrare cosa si cela dietro a quella fatidica data: il 2012.

 

 

continua …

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