CMS: presentato il nuovo Piano di Protezione Civile

Uno strumento intercomunale.  Elogi del Prefetto

 

HA ESORDITO con un elogio all’attività di coordinamento dell’Ente giudicando positivamente i contenuti del nuovo Piano di Protezione Civile. Il prefetto di Cosenza, Pietro Lisi, nella mattinata di ieri ha concluso il dibattito (nella foto) relativo alla presentazione del progetto intercomunale  delle emergenze, che si è tenuto presso la sede della Comunità montana del Savuto. L’alto funzionario di Governo ha parlato di strumento “ben fatto” che renderà ancora più sicura questa zona, consentendo di guadagnare tempo e risorse preziose, ma anche di punto di riferimento per quegli enti (quaranta in provincia di Cosenza) che non hanno ancora presentato proposte operative in materia di rischio incendi e rischio idrogeologico. Il prefetto si è soffermato sugli aspetti legati alla previsione ed alla prevenzione, spronando gli amministratori locali ad “investire in sicurezza” – e a “rimboccarsi le maniche” rispetto alle possibili problematiche. L’incontro per la presentazione del Piano riguardante il rischio incendi di interfaccia e rischio idrogeologico e idraulico, è stato introdotto dal presidente della Comunità montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, che ha ricordato il tema della “governance della montagna” e della salvaguardia ambientale, ponendo l’accento sul lavoro avviato e portato a termine dalla Cms “l’unico, in provincia, realizzato a livello comprensoriale”. A quello del presidente Colosimo è seguito l’intervento dell’assessore alla Protezione civile, Antonio Basile che ha messo in evidenza l’attività dell’ente montano circa l’individuazione delle criticità territoriali, quindi, il percorso che ha portato alla stesura degli strumenti. Fra questi il Catasto degli incendi boschivi. Il Piano Intercomunale di Protezione Civile è stato illustrato dai geologi Giuseppe Guccione e Salvatore La Rosa con il supporto di strumenti audiovisivi. I due tecnici hanno descritto le caratteristiche dei 120 elaborati su sopporto informatico in ambiente gis, che contengono elementi di classificazione delle aree a rischio con relativa banca dati. L’iniziativa è proseguita con gli interventi del sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, che ha illustrato l’attività e le esigenze dei comuni in materia di prevenzione e gestione delle emergenze, del dirigente del settore di Protezione civile della Regione calabria, Edoardo D’Andrea, del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Oliverio Dodaro, e del comandante provinciale del Corpo Forestale della Stato, Francesco Curcio. Tutti hanno fornito indicazioni importanti in termini di normativa e dati significativi rispetto alla organizzazione dei servizi ed alla gestione delle calamità naturali. Non ultimi i gravissimi incendi che hanno interessato il territorio italiano e in particolare la Calabria nell’estate 2007.

 

Gaspare Stumpo

 

 

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