Quello strano ponte tra profezie Å (seconda parte)

di Roberto SOTTILE

 

Premessa

 

IN QUESTO tema assai delicato e importante, è indispensabile oltre che utile fare prima una breve premessa che deresponsabilizza chi scrive. Non sono chiaramente in grado di fornire alcuna verità, vera o presunta, ritengo di essere solo un osservatore attento delle cose del mondo, ma non ho nessun mezzo a disposizione se non la mia intuizione di curioso ricercatore alla continua ricerca di possibili risposte, lasciandomi dietro tutti gli indispensabili “Se” ed i molteplici “Forse”. Lascio quindi a Voi ed al Vostro intelletto le probabili  deduzioni su ciò che potrete, se vorrete, da qui evincere.

 

 

Parte seconda (la profezia)

E se non fosse un bufala?

 

Perché dare un senso un pò più profondo a questa ennesima profezia, visto che le altre non si sono ancora avverate? Giusta domanda, giusta affermazione. Da dove salta fuori questa data e perché proprio il 2012? Ci vengono subito in mente i Maya, da alcuni definiti gli orologiai del sistema solare che, in quanto a conoscenze astronomiche, erano indubbiamente all’avanguardia, e non solo per i loro primitivi tempi. Bisogna intanto rilevare come questo straordinario popolo dell’America Centrale avesse già scoperto che la Terra girasse intorno al sole e il sistema solare viaggiasse all’interno della nostra galassia, molto prima che il nostro Galileo apparisse sulla scena. Inoltre, dalla mole di studi su questo antico popolo dell’America precolombiana, si evince una vera e propria ossessione per l’astronomia. Quella prima domanda però ricorre ancora: perché questa volta dovremo dar retta al popolo Maya, se in passato molti altri hanno farneticato di cose simili, per fortuna senza riscontri  veritieri? Forse perché non tutti sanno che la profezia dei Maya non è solo tale; si tratterebbe, a quanto pare, del risultato di veri e propri calcoli astronomici che, fino ad ora, nessuno ha potuto smentire. I Maya conoscevano probabilmente i numeri del cosmo o almeno una parte assai importante della sua evoluzione. Da qui lo studio e la famosa Teoria dei  Cicli. Secondo conoscenze e calcoli, probabilmente trasmessi a loro da popoli addirittura più antichi (si pensa ai Toltechi),  riuscirono a stabilire un computo di tre cicli principali. In particolare il ciclo definito Maggiore, o del lungo computo equivalente a 5125 anni, sarebbe quello che porterebbe alla fatidica data 2012. Utilizzando quei  precisi calcoli poterono, appunto, stabilire con assoluta certezza i tempi dell’inizio e della fine di questa che definirono quinta e ultima era, iniziata il 13 Agosto del 3114 a.C. che dovrebbe terminare proprio il 21 Dicembre 2012. Profezie legate ad altri popoli indicherebbero date molto prossime a quelle dei Maya. Fin qui la parte dedicata alle loro congetture comunque abbastanza documentate, ovviamente non in riferimento a queste poche righe. Adesso proviamo però ad apporre dati più scientifici, che forse non tutti conoscono e che potremmo intersecare con la profezia  Maya.

 

 

Parte terza (dati scientifici)

Cambiamenti  globali

 

Credete che l’effetto del temuto riscaldamento e le altre mutazioni riguardino solo la nostra Terra? Bene, proviamo a fare un giro per il nostro sistema solare, tenendo conto di dati,  verificabili da chiunque, e dei cambiamenti che hanno subito i corpi celesti al suo interno negli ultimi tempi. Sole: il campo magnetico della nostra amata stella Sole è aumentato di oltre il 230% dagli inizi del ‘900, inoltre anche la sua attività energetica è notevolmente aumentata e continuerebbe a farlo. Marte: la densità atmosferica è aumentata del 200% addirittura rispetto al 1997.  Le calotte polari del pianeta hanno subito e stanno subendo la stessa sorte di quelle terrestri. Giove: il pianeta ha subito un notevole aumento delle dimensioni del suo campo magnetico, inoltre dagli inizi degli Anni Novanta si è energizzato fortemente. Saturno: la forza del suo campo magnetico sta aumentando notevolmente. Venere: il pianeta, almeno finora, non presenta cambiamenti evidenti a parte l’aspetto riferito alla sua luce, di fatti brillerebbe molto di più, probabilmente a causa di una accresciuta energia nella sua atmosfera. Urano: il pianeta ha subito una rotazione del suo campo magnetico stimata intorno a 50-60 gradi. Nettuno: il pianeta ha subito cambiamenti simili ad Urano nel suo campo magnetico ed è diventato più luminoso in alcune zone. Plutone: addirittura questo pianeta avrebbe  sperimentato un aumento della pressione atmosferica, in soli 14 anni, del 300% circa. Terra: sulla situazione della nostra amata Terra ne sapete abbastanza, tanto da ricordare che le calotte polari si sono ridotte di quasi il 40%.  Forse però non sapete che avrebbe solo da qualche anno addirittura cambiato leggermente la sua forma ai poli. Il campo magnetico della Terra è diminuito in maniera molto rilevante negli ultimi tempi e continua a farlo. Inoltre continua a mutare la sua angolazione tanto che si devono spesso ritarare le bussole di navigazione. L’aeroporto di Minneapolis/St. Paul fu il primo a dover rinumerare le testate delle piste, affinché corrispondessero nuovamente alle indicazioni magnetiche degli strumenti dei piloti. Nel periodo dell’estate 2002 i maggiori giornali scientifici, tra i quali Nature, Science, Scientific American New Scientist, hanno ammesso chiaramente che ci troviamo di fronte ad un processo di inversione dei poli. Tra l’altro anche gli studiosi avrebbero appurato che il campo magnetico subisce un’inversione ogni 500.000 anni circa, secondo i loro studi saremmo già in ritardo di parecchi anni. Giusto per completare il quadro, è di questi giorni il distacco dalla calotta antartica di un’isola di ghiaccio abbastanza estesa, di cui abbiamo dato fugacemente notizia anche su questo sito. Fino a qui, ciò che ci è dato sapere. Ma uno studio, a dire il vero molto controverso, parla inoltre di aumento della frequenza con la quale risuona il nostra pianeta, la cosiddetta Risonanza di cavità Schumann, scoperta dallo stesso Schumann nel 1952. La Terra possiede una frequenza di base, che lavora da sempre intorno ai 7,8 Hz. Secondo alcuni studiosi, da pochissimi anni la stessa sarebbe aumentata notevolmente portandosi intorno ai 10 Hz. Questo determinerebbe una serie di conseguenze e sarebbe anche il vero motivo per cui il pianeta subisce il riscaldamento dell’atmosfera.  Ma ripeto, quest’ultima è una teoria interessante che bisogna però prendere con le pinze. Ritorniamo per un attimo al Sole, per prendere in seria considerazione il fenomeno delle macchie solari che hanno natura ciclica, all’incirca ogni 11 anni, e che destano grande interesse tra la comunità scientifica per il fatto che interagiscono con il nostro pianeta. Alcuni studiosi affermano che un’attività abbastanza marcata di macchie solari potrebbe portare a mutazioni rilevanti di varia natura sul nostro pianeta, lo stesso campo magnetico potrebbe subire preoccupanti stravolgimenti. Un’attività di macchie solari abbastanza pronunciata sarebbe prevista proprio a partire dal 2011 e comunque nell’arco del periodo fortemente indiziato.  

 

 

(Parte quarta)

Probabili cause

 

Bene, anzi male, che ci crediate o meno questi sono i dati. Sarebbe utile piuttosto cercare di capire quali possano essere le spiegazioni a queste anomalie galattiche. Prestiamo attenzione a quelle fornite dagli  scienziati russi. Pare che il nostro sistema solare, che come sapete viaggia nell’universo, stia attraversando una fascia intergalattica fortemente energizzata, piena di pulviscolo carico di particelle che appunto convogliano energia sui corpi celesti del sistema solare, e ovviamente anche su tutto ciò che è ospitato su di essi, compreso gli esseri umani naturalmente. Queste interferenze energetiche sono fortemente indiziate, e potrebbero essere la causa della serie di cambiamenti che prima abbiamo verificato insieme. Ma cosa potrebbe realmente succedere se queste anomalie continuassero o peggio, come si teme, dovessero aumentare? La domanda non può che rimanere in sospeso e in attesa di risposta. Ci sono in realtà una serie di risposte possibili, alcune delle quali anche molto allettanti, altre invece poco auspicabili. Ma vere o false che siano, svelandole rovineremo il senso si questo scritto che vuole più che altro spingere alla riflessione, affinché ognuno possa trovarsi la sue risposte personali o quelle che gli è più facile accettare.

 

 

Parte quinta

Religione e spiritualità

 

Gli interessati, appassionati al controverso interrogativo 2012, ci ricordano che proprio adesso staremmo effettuando il passaggio dall’attuale Era dei Pesci, a quella dell’Acquario. Potrebbe non essere solo un caso che Gesù, nato nell’Era dei Pesci, sia spesso rappresentato proprio dal simbolo del pesce. L’Era quindi verso la quale stiamo viaggiando sarebbe quella dell’Acquario, rappresentata dall’uomo con la brocca piena d’acqua, che secondo molti  rappresenterebbe la conoscenza, la rivelazione. Ma questo è un altro argomento che richiederebbe un approfondimento tanto importante, quanto sconsigliabile in queste poche righe. Continuando su questa ipotetica linea, potremmo ripescare un passo del Vangelo di Giuda Tommaso, che secondo alcuni potrebbe contenere qualche riferimento utile. Gesù disse “Dopo l’Ariete, i Pesci. Poi verrà l’Acquario. Allora l’uomo scoprirà che i morti sono vivi e che la morte non esiste”. Se queste parole attribuite a Gesù fossero autentiche (personalmente non avrei molti dubbi), potrebbero veramente farci riflettere.  Senza per forza dover scendere nei dettagli, potremmo anche azzardare l’ipotesi che la stessa Apocalisse di Giovanni potrebbe riferirsi ad eventi, riferibili ad un possibile 2012. Ma qui rientreremmo più marcatamente nel campo delle congetture e non spetta a noi andare oltre. A voler concludere con un qualcosa che, almeno alla apparenza, non avrebbe niente a che vedere con la spiritualità, citerei un controverso passo degli Hopi, antico popolo d’America: “Nel giorno della purificazione, ci saranno ragnatele intessute in cielo”. Che cosa vi suggerisce?

 

 

Parte sesta

Le conclusioni

 

Che cosa dedurre? Tutto e niente naturalmente. L’importante per noi è la ricerca costante, reperire le informazioni, discernere dalle stesse le possibili e le improbabili. Per gli altri, invece, dovrebbe essere il rendere disponibili tutte le informazioni, senza censure di alcun tipo. Ma in un mondo fatto di media che ci propinano quasi esclusivamente “Amici” e “Grande fratello” dubito fortemente che le cose possano cambiare. 

 

Roberto Sottile

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