Il ‘Cenacolo di Colosimi’ a Paravati da Natuzza Evolo

Fedeli provenienti da regioni italiane e dall’estero

 

OLTRE VENTIMILA circa i fedeli presenti sabato 12 maggio a Paravati, comune del vibonese in occasione della ‘Festa mamma’ – accorsi da numerose regioni d’Italia e persino dall’estero. Quale migliore occasione, per stringersi intorno a Mamma Natuzza (Natuzza Evolo, ndr) la mistica, messaggera della Madonna “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime” apparsa alla donna nel lontano1944. Le previsioni, ancora una volta non sono state smentite. Col cuore in mano e con tanta, tanta speranza, i ‘Cenacoli di preghiera’ delle regioni Calabria, Sicilia, Lazio ecc. hanno fatto tappa nella ‘piccola Lourdes’ calabrese. Un pellegrinaggio che ha evidenziato quanto è forte l’amore e la venerazione alla Madonna, che da una vita appare e parla con Natuzza Evolo. In questa occasione, come in tante altre che hanno sempre come meta Paravati, non è mancato il ‘Cenacolo di Colosimi’ – presente con circa 150 persone accomunate dalla fede e dalla riconoscenza a Mamma Natuzza. Il parco della fondazione, nel quale sta sorgendo, anche con qualche difficoltà ‘La villa della gioia’ comprendente il centro ‘Ospiti della speranza’ ed annesso ‘Villaggio del conforto’ – era gremito da una marea di fedeli, moltissimi con il rosario in mano e lo sguardo rivolto al cielo intenti nella preghiera. Natuzza Evelo, suo malgrado è diventata un ‘simbolo’ – una ‘volontà’ voluta dal cielo, dalla Madonna per dare conforto e testimonianza. Le migliaia di persone accalcate nel piazzale e lungo il tragitto, hanno atteso immersi nella fede il passaggio l’effige ‘Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime’ – portata in spalla dai devoti e accompagnata dal vescovo mons. Luigi Renzo (diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea) e da tantissimi sacerdoti e suore. Vana la speranza dei fedeli di vedere passare Natuzza causa le precarie condizioni di salute. La mistica, assorta nei suoi pensieri e nella preghiera si è vista sul grande altare allestito nel parco. Nel rivolgere un augurio a tute le mamme e soprattutto a Natuzza, don Pasquale Barone, padre spirituale della mistica e presidente della Fondazione, ha ricordato che la giornata odierna “prepara alla Pentecoste per invocare lo Spirito Santo nel cammino della fede”. “Un cammino – ha continuato il prelato – di continuità per il progetto della Madonna espresso attraverso Natuzza, cenacoli di preghiere e completare il centro servizi alla persona San Francesco di Paola”. Monsignor Renzo, ha ricordato quanto è importante “onorare la mamma di tute le mamme, la Madonna”. “Un giorno speciale – ha aggiunto tra l’altro il presule – per salutare Natuzza, parafulmine della Chiesa della nostra diocesi e dei cenacoli”. Al termine della celebrazione, la statua ha fatto ritorno nella cappella interna alla Fondazione. Prossimo appuntamento per i cenacoli di preghiera è il 31 maggio, quando si terrà la fiaccolata in onore di Maria. Sono trascorsi 15 anni da quando è stata realizzata la Sacra effige (13 novembre 1993) secondo le indicazioni di Natuzza Evolo. Nell’apparizioni la Madonna invita la mistica a formare un cenacolo in ogni famiglia. Una donna, mamma e sposa straordinaria Natuzza – ‘baciata dalla volontà ‘divina’ – la cui vita fin dalla fanciullezza è stata segnata  dalla sofferenza, ma che guidata dalla Provvidenza di Dio, riesce a trasmettere, sollevare e confortare gli altri, bisognosi di una parola di affetto e di fede.

 

Pasquale Taverna

 

 

Nelle foto: l’iniziativa di Paravati.

 

 

 

 

 

 

 

 

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