Con Del Morgine va via un pezzo di storia del calcio

Breve ricordo di un protagonista del Cosenza 1914

 

 

Un galantuomo innamorato della Città e dei suoi colori sportivi

 

di Gaspare Stumpo

 

CICCIO DEL MORGINE era considerato uno dei ‘padri’ del calcio cosentino, un galantuomo innamorato della città e dei suoi colori sportivi. Certamente era una persona a modo, un professionista serio, un uomo d’altri tempi. Di lui si sentiva parlare spesso come vecchia bandiera rossoblu. E questo per i suoi trascorsi di giocatore, allenatore e osservatore. Ciccio Del Morgine si è spento qualche giorno fa nella sua casa di Castiglione Cosentino, all’età di 87 anni. Se ne andato nel momento più bello per la Cosenza del calcio, nel giorno dell’ultima gara di campionato, mentre i neopromossi Lupi si apprestavano a travolgere fuori casa il Campobello. Del Morgine ha rappresentato l’ideale romantico di un calcio ormai scomparso: il centrocampista alla vecchia maniera, il tecnico tutto di un pezzo, un uomo semplice e generoso come lo hanno definito gli amici più cari. “Con Ciccio Del Morgine – ha detto il sindaco Perugini – va via un pezzo di storia non solo del calcio cosentino, ma della città”. Per Giacomo Mancini “Del Morgine è stato una bandiera del Cosenza Calcio: prima da giocatore, poi da allenatore e poi da osservatore ha partecipato da primo attore ai successi e alle delusioni del calcio bruzio. Il suo attaccamento alla città e ai suoi colori rappresenta un esempio che merita di essere imitato non soltanto nel mondo dello sport”. I funerali di Del Morgine si sono tenuti nella chiesa di Loreto alla presenza di uomini delle istituzioni, rappresentanti del calcio, giornalisti e tifosi.

 

G. St.

 

Nella foto: una vecchia immagine della formazione del Cosenza calcio con Ciccio Del Morgine

 

 

 Fonte della Notizia (15.05.2008)

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