“Vogliamo costruire una Società  ancora più forte”

di Gaspare STUMPO

 

Dopo l’intervista con il tecnico Domenico Toscano, anche questa settimana il nostro settimanale ha incontrato il Cosenza Calcio, questa volta nella persona del vice presidente Giuseppe Citrigno, per una breve chiacchierata sulla bella impresa della squadra rossoblù nel campionato di serie D 2007/2008.

 

 

Dottor Citrigno, intanto facciamo gli auguri anche a lei per la bella impresa. Ma, quali sono stati i segreti di questa straordinaria vittoria?

 

Il segreto principale è stato, innanzitutto, quello di avere creato un gruppo societario importante che fa capo al presidente Damiano Paletta, al sottoscritto, all’amministratore delegato Pino Chianello e ad altri soci fra cui il dottor Iannucci, Raffaele Filippelli e l’avvocato Gaetano. Cioè, ad un gruppo di amici, di persone serie, che si è prefissato l’obiettivo di ridare dignità calcistica alla  città. Che è stato affiancato da una equipe che ha dato prova di grande professionalità, con persone quali il direttore sportivo Massimo Mirabelli, l’allenatore Mimmo Toscano (e il suo secondo Michele Napoli), il segretario Giuseppe Mangiarano. Da qui è nato il ‘miracolo’ che dopo cinque anni ha riportato il Cosenza fra i professionisti.

 

 

Commenti (anche autorevoli) fanno ricondurre il successo rossoblù ad una buona pianificazione societaria. Può confermare?

 

Era quella che in effetti era mancata in questi ultimi quattro anni a Cosenza: presidenti dell’ultima ora, presidenti senza una programmazione, senza una organizzazione societaria forte e convinta. Una situazione che ha portato ad un susseguirsi di avvenimenti per certi aspetti annunciati. Noi non siamo caduti in quest’errore, ci siamo seduti intorno ad un tavolo e abbiamo preparato il progetto affianca ti da persone altamente qualificate in questo campo. Il risultato è arrivato

 

 

La fotografia di questi giorni evidenzia infatti un ambiente entusiasta …

 

Si, innanzitutto perché noi abbiamo conquistato la fiducia dei giocatori facendoli vivere in un ambiente tranquillo, protetto da eventuali interferenze esterne, evitando problemi di organizzazione interna, facendoli concentrare sul lavoro che è quello di allenarsi, giocare e portare a casa i risultati. Premettendo che avevamo costruito una squadra che aveva fra le sue fila giocatori di categoria superiore e un gruppo di Under di qualità. La tranquillità, il reciproco rispetto, la reciproca fiducia, hanno portato a questo risultato. E’ naturale che con i risultati, soprattutto con la nostra serietà e trasparenza nei confronti della città e dei tifosi, siamo riusciti a conquistarci la fiducia di tutti e l’entusiasmo finale credo sia il giusto premio perla società e i giocatori.

 

 

Dottor Citrigno, si dice che “Cosenza ha una fame da lupi …” Significa che la città ha voglia di grande calcio e, pertanto, di ulteriori soddisfazioni?

 

 

Non dimentichiamo che Cosenza in vent’anni ha disputato diciotto campionati di serie B e due campionat idi C1 dai quali è rientrata subito fra i Cadetti. Poi, purtoppo, per vicende extracalcistiche, il Cosenza Calcio si è visto retrocesso,con una nuova società che per quattro anni non è riuscita a dare soddisfazione ai tifosi.Questa promozione, questo ritorno fra i professionisti deve essere un punto di partenza e non un traguardo e comunque una situazione da consolidare. Ci viene chiesto di fare un doppio salto e la Società in questo è ben predisposta. Abbiamo una squadra che già da quest’anno ha dimostrato di essere di categoria superiore e con qualche ritocco può tranquillamente lottare al vertice del campionato e, quindi, dare alla città un’altra promozione o comunque giocarsi le prime posizioni(play off). La promozione è pertanto il nostro obiettivo.

 

 

Il Cosenza ha quindi i mezzi per aspirare ad una nuova promozione? Ci sono i mezzi, c’è una programmazione. C’è quindi la base per riportare al più presto il Cosenza Calcio dove si trovava cinque anni fa, cavalcando anche l’entusiasmo che si è venuto ricreato intorno ai colori rossoblù. Può fornisci qualche indicazione utile?

 

 

In questo momento è tutto in itinere. Sono appena iniziati i primi contatti per l’eventuale allargamento della società. Noi non chiudiamo la porta ad imprenditori che volessero affiancarci, per avere una Società ancora più forte per affrontare con più tranquillità categorie importanti come la C1 o la serie B o, addirittura (se dovessimo arrivarci), anche la massima serie. Per quanto riguarda invece l’aspetto degli acquisti e della cessioni, questo è un problema che deve risolvere il nostro direttore sportivo Massimo Mirabelli, al quale abbiamo rinnovato la fiducia qualche giorno fa, proponendogli un contratto pluriennale.

 

 

Cose si attende dalla prossima stagione calcistica?

 

La nostra volontà è quella di costruire una squadra forte in grado di vincere il campionato in maniera tranquilla.

 

G. St.

 

 

Nella foto: il vice presidente del Cosenza calcio, festeggiato al termine della gara-promozione col Bacoli.

 

 

Fonte della Notizia (15.05.2008)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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