Manifestazione di fine anno scolastico al don Bosco

Presentato anche il volume ‘Itinerari nel Tempo’

 

CHIUDE in bellezza l’anno scolastico all’Istituto comprensivo “Don Bosco” di Bianchi-Colosimi. L’intensa attività extra curriculare, organizzata nel corso dell’anno scolastico, ha avuto l’epilogo con la manifestazione di fine anno. Una stagione che ha regalato molte soddisfazioni al dirigente scolastico, Caterina Policicchio, ai docenti e ai genitori tutti che hanno potuto apprezzare le positive qualità dei loro figli. Sei giorni d’intensa laboriosità, che ha visto protagonisti gli alunni del “Don Bosco”, impegnati in una itinerante attività tra Bianchi e Colosimi. “Giochi del passato; Concerto musicale; Alla scoperta delle antiche tradizioni e rappresentazione teatrale” sono state le attività nelle quali si sono cimentati gli alunni dei due plessi: Scuola dell’infanzia e secondaria di 1° grado. Il tutto condito dalla presentazione del libretto Itinerari nel tempo – “Il matrimonio” realizzato dalla scuola dell’infanzia di Colosimi. Non c’era modo migliore per chiudere un proficuo anno scolastico, che offrire alla comunità dell’alto Savuto l’occasione di prendere coscienza delle capacità e bravura dei “neoattore, cantante, musicista ecc”. Molto soddisfatta e visibilmente commossa la professoressa Policicchio, orgogliosa del lavoro svolto dai docenti e dell’impegno dei suoi alunni. Per quanto riguarda il volumetto, la dirigente ha detto: “il lavoro è il risultato del percorso educativo e didattico nato all’interno del progetto “Alla scoperta delle tradizioni antiche, giochi, arti e mestieri” e mira a potenziare la sfera creativa attraverso l’uso dei tanti linguaggi, al fine di accrescere la capacità d’espressione in forma autonoma e critica”. All’interno del percorso –  ha proseguito la dirigente – grande rilievo ha avuto l’attività musicale poiché riconosciuta come realtà pedagogico-didattica fondamentale nella formazione di base. L’attività teatrale “è fondamento di intelligenza ed emozione” – ha sottolineato la Policicchio, riconoscendo al teatro peculiarità, che concorre a sviluppare la sicurezza di sé, capacità verbali e immaginative; concorre inoltre a promuovere la libertà di espressione delle proprie emozioni, favorendo momenti di socializzazione per i bambini. Infine l’approccio con il libro, inserito anche nel progetto, ha dato i suoi frutti. “un buon libro – ha detto la dirigente – è come un buon film, apre la mente ai dubbi  coinvolgendo l’intelligenza e l’emozione”. Un lavoro, hanno sottolineato i docenti sempre più convinti che “nel passato annidano le radici del presente e del futuro ed un popolo senza memoria non riuscirà mai a rialzarsi”. L’interesse, la partecipazione e la motivazione dei bambini nel presentare l’attività, è stata ammirevole. Attratti maggiormente dalle canzoni, stornelli e della magicità dei giochi del passato. Nel volume si ripercorrono le fasi del matrimonio di un tempo, “A ‘mbasciata” (proposta di matrimonio); “A Fujuta” (qualora una delle famiglie non era d’accordo); “Promessa ufficiale di matrimonio”; “Panname” (dote). Corredato da numerose foto, sono presentati anche il rito della preparazione del primo letto di nozze, il corteo, banchetto e i “Comprimenti” per gli sposi. Infine è stato ricordato anche il “matrimonio per procura” che consentiva alla donna di raggiungere lo sposo nelle lontane Americhe. Interessante e apprezzabile l’attenzione e l’impegno profuso dagli alunni in tutte le attività proposte, che ha registrato anche il contributo del prof. Antonio Simarco, regista teatrale.

 

P. T.

 

 

Nelle foto: il volume realizzato dalla scuola di Bianchi-Colosimi.

 

 

Fonte della Notizia

 

 

 

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