Povia: ‘il riscatto del Paese dovuto anche alle donne’

di Gaspare STUMPO

 

Rogliano, presentato il documento-video ‘Coscienza di sole – nascita della Costituzione Italiana: da sudditi a cittadini’ – di Alessandra Povia.

 

INCLUSA nelle celebrazioni del 2 Giugno (Festa della Repubblica), alla iniziativa, hanno partecipato il sindaco Giuseppe Gallo, l’assessore alla Cultura Mario Altomare, il professor Leonardo Falbo (Icasic), l’attore Antonio Simarco e la stessa Alessandra Povia, ospite a Rogliano e a Parenti. Docente e regista, Alessandra Povia ha realizzato un lavoro contenente testimonianze di autorevoli esponenti delle istituzioni, ma anche di gente comune (come le roglianesi Carmenia Zumpano e Francesca Battaglia) sull’estensione del diritto di voto alle donne. “Un documento – ha detto il sindaco Gallo – di straordinario valore storico”. ‘Coscienza di sole – nascita della Costituzione Italiana: da sudditi a cittadini’ – di Alessandra Povia, è stato presentato in più volte, soprattutto a Firenze, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Un video definito “molto emozionante” dal professor Leonardo Falbo dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, che ne ha sottolineato la “forza storica e documentale”. L’evento si è tenuto nei giorni scorsi a Rogliano, presso la sala sant’Ippolito. In precedenza, a Parenti, era stata scoperta una targa-ricordo in memoria del capitano Filippo Valdimiro, nonno della regista fiorentina.

 

Gaspare Stumpo

 

 

‘Parola di Vita’ ha incontrato la signora Alessandria Povia (nella foto, sopra, con Antonio Simarco) durante il suo breve soggiorno roglianese. Accompagnata da alcuni intellettuali, la professoressa Povia ha passeggiato più volte nel centro storico di Rogliano, ammirandone con interesse le caratteristiche. Prima della presentazione del lavoro sulla nascita della Costituzione, la professoressa Povia ha risposto volentieri anche alle nostre domande.

 

– Signora Povia ci può spiegare il perché di questo lavoro e come è stato realizzato.

Nasce da una ricerca precedente sul ruolo dei militari nella Guerra di Liberazione: militari e partigiani che si uniscono nella Guerra di Liberazione. Veniva naturale quello sulla Costituzione, perché la Costituzione è nata dalla Guerra di Liberazione alla quale partecipa tutta l’Italia. Si pone quindi il problema di quale assetto dare al nuovo Paese: Monarchia o Repubblica? De Gasperi capisce che la scelta non può essere demandata solo ad una Assemblea Costituente, ma tutto il popolo deve farsene portavoce. Un popolo composto per meta da donne. Proprio loro, le oscure ma grandi protagoniste della Guerra di Liberazione. Si dice, infatti, che dietro ad ogni soldato, dietro ad ogni partigiano c’erano donne. Donne che portavano da mangiare in montagna, madri, spose e fidanzare che sostenevano questi uomini. Il riscatto del Paese è dunque in gran parte dovuto alle donne e al loro sacrificio. Il 2 giugno è una data fatidica, epocale: per la scelta della Repubblica e per le donne che si ‘prendono il voto’ grazie al riscatto e all’emancipazione dimostrati nella Guerra di Liberazione. Nell’assemblea Costituente abbiamo ventuno donne, alcune giovanissime come Teresa Mattei (all’epoca venticinquenne) violentata dai tedeschi, che aveva un fratello scienziato impiccatosi in via Tasso per non rivelare il nome dei compagni. Ma abbiamo anche Nilde Jotti, Teresa Noce e molte altre.

 

– C’è anche un aspetto locale nel suo filmato …

Certo, c’è un aspetto locale perché due donne (presenti nel documento video, nda) sono di Rogliano. Una è Francesca (Cecchina) Battaglia, l’altra Carmenia Zumpano. L’intervista è deliziosa in quanto la prima era una attivista di De Gasperi, la seconda era rimasta legata alla sua terra, al suo dialetto (che mi è piaciuto moltissimo) arcaico – ‘di terra’. Queste due donne uniscono le donne del Nord alle donne del Sud che non vanno dimenticate perché hanno votato e partecipato attivamente al 2 giugno.

 

– Lei ha portato questo lavoro in giro per l’Italia. E’ vero?

Si, dappertutto. Io sono di Firenze e questo lavoro è stato presentato più volte in Palazzo Vecchio, anche presso il salone dei Cinquecento. E’ stato visto da autorità diplomatiche, rappresentanti delle istituzioni e cittadini tra i quali anche molti studenti.

 

– Ma chi è Alessandra Povia? Sappiamo che Lei ha origini calabresi.

Alessandra Povia è la nipote del capitano Filippo Valdimiro (nato a Parenti) eroe della Prima Guerra Mondiale, Medaglia d’Argento al valor Militare (uno dei primissimi aviatori con il principe Ruffo di Calabria e Francesco Baracca) morto a trentatré anni, nel cielo di Mattarello, combattendo contro gli austriaci. Alessandra Povia è una persona che ha assimilato i valori di libertà, di giustizia, di amore per la Patria del nonno morto giovanissimo. Valori che cerca di riportare e di trasmettere soprattutto ai giovani.

 

Grazie e buon lavoro.

G. St.

 

 

Fonte della Notizia

 

Per saperne di più sul capitano Filippo VALDIMIRO, ciccare su:

http://www.parenticomune.it/valdimiro.htm

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