Che domenica bestiale!

di Roberto SOTTILE

 

L’AMORE per la nostra Calabria che trasparisce spesso dai nostri articoli, ci sprona  a proporvi due gite possibili (e non lontane da casa) per meglio conoscere ed apprezzare la nostra regione. Due itinerari dedicati a chi ama viaggiare e scoprire anche nell’arco di una sola giornata bellezze naturalistiche di inestimabile valore. Il primo itinerario per gli amanti della campagna e del verde, il secondo, invece, per chi ama il mare.

 

 

Il segreto meglio custodito d’Europa: le Valli Cupe.

 

Imboccando la A3 (Salerno-Reggio Calabria) verso sud, fino a Lamezia Terme, e proseguendo direzione Catanzaro lido, si arriva sulla statale ionica. Da qui è possibile risalire verso nord lungo la costa fino a Cropani Marina, quindi, inerpicarsi fino alla zona di Sersale, centro sui contrafforti est dell’Appennino. Nel territorio di questo comune esiste un vero e proprio gioiello naturalistico unico al mondo per le sue caratteristiche geomorfologiche e botaniche, definito il segreto meglio custodito d’Europa: le Valli Cupe, un territorio vasto e attraversato da un canyon bellissimo interessato da oltre cento cascate di selvaggia e rara bellezza. 

 

Ad ogni passo una scoperta: gli stretti passaggi che raccolgono le acque del fiume sembrano volerti trattenere in quei luoghi magici e pieni di mistero. Come dicevo, l’aspetto botanico e faunistico rendono il sito ancora più interessante. Tra le molte piante di diversa specie spicca la presenza della rarissima Woodwardia radicans (o Felce bulbifera), vero e proprio fossile vivente di cui si sono trovate tracce risalenti a circa 350 milioni di anni fa.  Anche la fauna è rapresentata da specie molto rare come la salamandrina dagli occhiali, il nibbio, il gufo reale e comune, il gheppio, il corvo imperiale.

 

L’intero percorso, che si snoda lungo i lati del canyon, è percorribile sia in traking che, facendone esplicita richiesta alle guide del luogo, a dorso d’asino. Un’esperienza da assaporare approfittando di questi luoghi segreti e meglio custoditi d’Europa, forse proprio come l’intera nostra Calabria.

 

 

Il paradiso di Berto.

 

Il secondo itinerario, dedicato a chi ama il mare e soprattutto le vedute mozzafiato, ci porta nuovamente sulla A3, direzione sud,  fino allo svincolo di Pizzo. Da qui si prosegue in direzione Tropea. Arrivati alla ‘Perla del Tirreno’ si prosegue lungo la variante che oltrepassa la cittadina e prosegue per una decina di chilometri a sud, verso Capo Vaticano.  Seguendo la direzione per S. Maria di Ricadi si arriva al bivio che porta sul promontorio del Faro. Qui si trova un’ampia piazzola dove poter parcheggiare e, scendendo a piedi, si raggiunge facilmente un percosso panoramico mozzafiato. Il promontorio a picco sul mare regala delle vedute che i francesi, veri esperti in fatto di bellezze naturali, hanno definito tra le più belle al mondo. Una stretta stradina sul lato destro, tra i fichi d’india di una  rupe scoscesa e selvaggia (ma facilmente percorribile) ci porta su un piccolo terrazzamento proteso sul mare e a strapiombo sulle bellissime calette di ‘Praia i Focu’. Chi non è insensibile alla bellezza della natura non potrà non  rimanere rapito da un simile scenario. Scendendo sulla parte opposta a destra, si raggiunge un balconcino a picco sulla serie di splendidi golfetti che da Grotticelle arrivano fino a Baia Santa Maria.

 

In condizioni di calma e possibilmente nelle ore del mattino o al massimo nelle prime ore del pomeriggio il mare regala dei colori stupefacenti. Inoltre, lungo la stradina del percorso è presente un chioschetto dove acquistare i prodotti tipici del posto ed un bar con veduta spettacolare oltre ad una pizzeria all’aperto. Ritornando verso lo spiazzale dell’auto a pochi metri sulla sinistra sorge la villa dello scrittore triestino Giuseppe Berto, che scelse di vivere gli ultimi anni della sua vita proprio in questo magnifico luogo. Subito davanti la villa dello scrittore, scendendo verso sinistra si apre una seconda stradina percorribile anche in macchina che arriva ad uno secondo spiazzale davanti ad un apprezzato ristorante. Su questo si apre il secondo percorso panoramico: privato, ma comunque liberamente percorribile. Da qui è possibile ammirare le spiaggette subito sotto il faro e quelle a nord del capo.    

 

Sono sicuro che al ritorno da uno di questi due posti, ritornerete arricchiti.

 

E allora  Mare o montagna?

A voi la scelta, ma sempre (e comunque) nella nostra straordinaria Calabria.

 

Roberto Sottile

 

  

 

Per saperne di più:

 

 

http://www.vallicupe.it/

 

 

http://www.tropeaonline.it/

 

 

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