Violazione della privacy, Maletta assolto in appello

Il sindaco di Scigliano: "assoluzione che chiude un ciclo infausto"

 

IL SINDACO di Scigliano, Daniele Maletta, è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato” in seguito a sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Il primo cittadino di Scigliano (difeso dall’avvocato Rinaldo Talarico) era stato denunciato per violazione della privacy, nella fattispecie per aver portato a conoscenza di alcuni cittadini denunciati il nome della persona denunciante. E ciò nell’ambito di presunti abusi edilizi segnalati nel comune di Scigliano. Il fatto risale a diversi anni addietro. Maletta era stato condannato a sei mesi in primo grado per violazione della privacy. Da qui il ricorso in appello. Nelle scorse ore la sentenza che ha ribaltato il pronunciamento in primo grado  risalente al maggio 2007. Ovvia la soddisfazione dell’interessato: “il giudizio espresso dalla Corte d’Appello di Catanzaro, l’assoluzione piena mi restituisce serenità personale e politico-amministrativa e conclude una serie di avvenimenti giudiziari scaturiti da continue denunce, tutte archiviate in fase istruttoria, dibattimentale. Questa era l’ultima di quelle rimaste in piedi”. Per Daniele Maletta termina, quindi, una vicenda “che ha creato disagio morale per lo stillicidio di attività investigativa e giudiziaria che è sfociata in un nulla di fatto ma che ovviamente ha prodotto non poche perdite di tempo e soprattutto una evidenzia mediatica che in qualche maniera e per un certo frangente ha intaccato anche la mia immagine”. Un ciclo che il primo cittadino di Scigliano ha definito “infausto” – durato otto lunghi anni, che però si è concluso positivamente. Daniele Maletta, ricordiamo, è sindaco di Scigliano, grosso comune della valle del Savuto, dall’anno 1999.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Daniele Maletta.

 

 

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