“Clima di contrapposizione ideologica stile Anni 70”

Nota di AN-PDl dopo la bocciatura di una mozione

 

 “Clima di forte contrapposizione ideologica stile Anni Settanta”. E’ quanto hanno denunciato i dirigenti roglianesi che fanno riferimento ad Alleanza Nazionale e più in generale al Popolo della Libertà. Il richiamo è ai lavori dell’ultima Assise consiliare, durante i quali il Consiglio comunale ha discusso una mozione presentata da Ferdinando Falbo (An), che conteneva proposte su prevenzione dell’aborto e sostegno alla maternità. “La maggioranza – hanno scritto dal centrodestra – per respingere la mozione ha addirittura rispolverato il vecchio armamentario antifascista giungendo a citare persino Mussolini e a parlare di iniziativa in contrasto con la legge 194 sull’aborto”. “A poco – hanno sottolineato gli interessati – è servito il successivo intervento del consigliere di An volto a rassicurare la maggioranza sul fatto che la mozione non doveva intendersi né come un tentativo di restaurazione del regime fascista, né come un tentativo di abolire la 194”. Tra le altre cose, in documento di ieri i dirigenti di Alleanza Nazionale e del Popolo della Libertà hanno stigmatizzato quello che a loro giudizio è “la grande crisi politica” che attraversa il Partito Democratico e “la progressiva scomparsa della componente moderata dal centrosinistra, fagocitata dalle forze più radicali della coalizione”. Un riferimento, quest’ultimo, al Partito della Rifondazione Comunista che è parte integrante del raggruppamento (L’Unione) che amministra la cittadina. Per An, che ha parlato di “impoverimento generale” del dibattito politico – “la vicenda dimostra, ancora una volta, che nella maggioranza è la componente più massimalista e retrograda, quella del Prc, a farla da padrone imponendo i suoi diktat all’intera coalizione”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Ferdinando Falbo.

 

 

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