Fulmine si abbatte su vecchia casa del centro storico

E’ successo a Mangone. Nessun danno a persone

 

QUELLO CHE si è abbattuto giovedì su Mangone è stato, letteralmente, un fulmine a ciel sereno. Pochi, infatti, avevano udito i rombi in lontananza che si ripetevano da qualche minuto e nessuno si aspettava, intorno alle 14.45, il fragoroso boato che ha fatto tremare i vetri degli infissi e fatto sobbalzare dalle attività quotidiane i mangonesi impigriti dal caldo torrido degli ultimi giorni. Più simile ad uno scoppio prolungato o ad una spaventosa scossa sismica che ad un tuono, il fragore ha fatto precipitare molti fuori dalle abitazioni, sui balconi di casa o alle finestre, tutti a scrutare il cielo in cerca della fonte del terrificante rumore. Nuvole minacciose, saette e altri rombi in lontananza, ai quali ha fatto sèguito un violento temporale estivo durato solo pochi minuti e una cappa di afa che ha soffocato la valle fino a sera, hanno chiarito a tutti che il boato era in realtà un tuono, avvertito in maniera forte in tutta la zona del Savuto e in modo particolare a Mangone. Il tuono, infatti, faceva seguito ad un fulmine caduto proprio in paese, in pieno centro storico. La saetta si è insinuata in un vicolo e ha scaricato la sua energia su una vecchia abitazione in prossimità di largo Garibaldi. Nessun ferito fortunatamente. La casa colpita dal lampo era disabitata da tempo e nella viuzza in quell’istante non passava nessuno. Del fulmine rimane soltanto una lunga scia nera, come di bruciatura, impressa sulla facciata che dà sulla strada. Meno bene, invece, il bilancio dei danni alle cose. Nel migliore dei casi il momentaneo blackout elettrico provocato dal fulmine ha fatto scattare i salvavita dei contatori, ma in molti hanno lamentato danneggiamenti e guasti agli elettrodomestici.

 

Assunta Cristello

 

 

Nella foto: la zona del centro storico di Mangone dove si è abbattuto il fulmine.

 

 

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