Rogliano: dibattito su realizzazione del comune unico

Rogliano, S. Stefano, Marzi, Mangone sono pronti?

 

 

 

‘Comune unico e Area urbana’ è stato il titolo di un convegno promosso sul tema della conurbazione alla luce di possibili nuove funzioni e servizi assegnati agli enti locali in materia di amministrazione dei territori. L’incontro è servito a rispolverare il vecchio progetto di unione dei comuni (Rogliano, Santo Stefano, Marzi e Mangone) e di rapportarlo a quello più complessivo di Area urbana cosentina. Significative, in tal senso, sono risultate le presenze (e gli interventi) dei sindaci della cintura roglianese (Giuseppe Gallo, Antonio Orrico, Rodolfo Aiello, Raffaele Pirillo) e quello di Cosenza, Salvatore Perugini, che ha concluso i lavori. Quest’ultimo ha ricordato lo sviluppo a nord della città bruzia, precisando che in virtù di questa evoluzione il fenomeno più consistente di area urbana delineata dai cittadini è quello costituito da Cosenza, Rende e Castrolibero “con uno sguardo” a Montalto e alla sua area industriale. Tuttavia, per il sindaco della città capoluogo pure il Savuto deve trovare collegamento in un concetto di area più vasta, così come la città di Cosenza deve guardare ad una rivitalizzazione della sua zona sud. “Che serve a tante cose – ha spiegato Perugini. E’ una zona molto bella e va valorizzata, può ridare maggiore centralità al centro storico, è confinante e si collega ad una area importante come è quella del Savuto”. A giudizio di Salvatore Perugini, infatti, non si può “stringere” Cosenza nell’Area urbana Cosenza, Rende e Castrolibero. “Questa è la zona baricentrica da cui si parte – ha detto – ma guardando ad una espansione (intesa come migliore collegamento) sul tema dei servizi”. Dal canto loro, gli amministratori del Savuto hanno evidenziato problemi e prospettive delle comunità locali. Difficoltà legate alla gestione dei territori, depauperamento dei centro storici, carenza di servizi e di infrastrutture, crisi dei comparti industriale e commerciale. Ma anche risorse ambientali, artistiche e culturali da recuperare e rilanciare. Da proporre alla stessa Area metropolitana “bilanciando a sud quello che è sbilanciato a nord”. Ma per attuare tutto questo c’è bisogno di maggiore concretezza progettuale, ma anche di abbattere la “sub cultura del campanilismo” e di prospettare un modello di realtà urbana che abbia maggiore peso politico-contrattuale e che possa garantire, in futuro, una migliore qualità della vita ai cittadini. L’obiettivo è la costituzione del Comune unico del Savuto.

G. St.

 

 

Nella foto: Orrico, Pirillo, Perugini, Gallo, Altomare e Aiello.

 

 

Fonte della Notizia

 

 

 

L’intervento di Pierino Buffone

 

 

L’intervento dell’ex sindaco di S. Stefano, Fortunato Deni

 

 

Il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini

 

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