Presentato Vagamondo, ultimo lavoro Stenio Solinas

Il libro è stato presentato nei giorni scorsi a Marzi

 

“E’ IL VOLUME più bello, il più completo. Che racchiude e comunica al lettore l’anima stessa dell’autore”. Questo, in sintesi, il giudizio espresso da Fabrizio Maria Falbo, vice presidente di Settecolori, l’associazione che ha curato la pubblicazione dell’ultimo libro di Stenio Solinas (inviato ed editorialista de Il Giornale) la cui presentazione è avvenuta nelle scorse ore a Marzi. Introdotta da Mariano Angelitti e Titti Mastrangelo (Progetto Futuro Calabria Italia Europa), l’iniziativa culturale è stata caratterizzata dagli interventi di Manuel Grillo (Settecolori) e del consigliere regionale Franco Morelli. Particolarmente interessante (e apprezzata dal pubblico) è risultata l’esposizione attraverso la quale, successivamente, il professor Spartaco Pupo (Unical) ha sviscerato gli elementi di un libro dallo stile giudicato “lineare” e nello stesso tempo “avvolgente”. Un libro “complesso ma non difficile” come lo ha definito l’autore. Vagamondo è un lavoro composto da sessanta saggi. Un bel lavoro, una sorta di “volume matrioska” di oltre cinquecento pagine, suddiviso in quattro sezioni, che prende il titolo da un neologismo inventato da Paul Morand (scrittore e diplomatico francese) e “lo allarga nell’indicare il piacere del viaggiare e il gusto di raccontare, gli intrecci fra la storia e la memoria, i luoghi e il tempo. E, naturalmente, gli incontri, gli scontri e i confronti che da tutto questo derivano”. Vagamondo è un insieme di scritti realizzati negli ultimi quindici anni: il “libro di una vita” ha spiegato Solinas. A Marzi, nella bella cornice del centro storico, Stenio Solinas ha parlato della sua esperienza di scrittore e giornalista: passato e presente di un intellettuale “alla francese” dalla penna facile. Attento e critico, coraggiosamente controcorrente.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Angelitti, Mastrangelo, Pupo, Morelli, Solinas, Falbo e Grillo. E alcuni aspetti del giardino dell’enoteca ‘Cittu ci … senti alla Marzi’ – suggestiva pertinenza di una antica residenza del luogo.

 

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Una intervista al giornalista Stenio Solinas sarà disponibile sul settimanale ‘Parola di Vita’ in edicola giovedì prossimo.

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