Funari ricorda il progetto della “Chirurgia robotica”

Ex primario parla di sanità e innovazione tecologica

 

ECCELLENZE sanitarie: Funari ricorda il progetto della ‘chirurgia robotica’. L’ex primario anestesista del presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’ di Rogliano, Franco Funari, è tornato a parlare di sanità, innovazione tecnologica e riduzione della mobilità extraregionale. Lo ha fatto dalle pagine di questo giornale, riprendendo un articolo apparso recentemente sul Corriere della Sera e collegando quest’ultimo alla proposta stilata da un gruppo di medici operanti nel nosocomio del Savuto. Un progetto pensato, redatto e presentato ai vertici dell’Ao di Cosenza nell’ambito della discussione sul riordino ospedaliero alla luce del nuovo Piano sanitario regionale. Una soluzione definita “altamente innovativa” legata all’utilizzo della ‘chirurgia robotica’ connessa alla ‘chirurgia articolare’ – che prevede la collaborazione scientifica con il laboratorio di Meccanica applicata e bioingegneria industriale dell’Unical e con la Clinica Ortopedica dell’Istituto di Ricerca ‘San Raffaele’ di Milano. Partorita e stilata da alcuni anni, l’idea progettuale non sarebbe mai stata presa in seria considerazione (almeno questo è trapelato dall’intervento di Funari) nonostante avesse anticipato ciò che in altre regioni italiane è già realtà, ma soprattutto evoluzione scientifica al servizio della Medicina, quindi dei cittadini. “Né tanto meno – ha ricordato l’ex primario – le istituzioni locali, sicuramente in possesso del progetto, hanno avuto la forza e la voglia di farlo conoscere alle istituzioni regionali per una valutazione tecnica e per poter dimostrare che la battaglia condotta a difesa per l’ospedale di Rogliano non era legata a sterili campanilismi ma voleva rappresentare il contributo per dimostrare l’indispensabilità dell’ospedale di Rogliano nell’ambito dell’Azienda ospedaliera di Cosenza”. Il Corriere della Sera, ricordiamo, ha dedicato un ampio servizio alle nuove frontiere della Chirurgia robotica, evidenziando, nella circostanza, come nessun ospedale calabrese utilizzi ancora questa tecnica. Franco Funari si è rivolto quindi all’assessore regionale alla Sanità, Vincenzo Spaziante, dicendosi “certo che, se invitato, riuscirà a trovare, pur tra i suoi innumerevoli impegni un piccolo spazio per ascoltare, nell’ambito della commissione Sanità del comune di Rogliano, come già avvenuto a Cosenza, il contributo che, sinora inutilmente, si è tentato di dare”. Intanto, la questione del ‘Santa Barbara’ rimane sempre aperta.

 

G. St.

 

 

Nella foto: l’ospedale del Savuto.

 

 

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