Conclusa la visita del presidente Jose Juan Imbroda

Colosimi: iniziativa istituzionale su le Melilla nel mondo

 

SI E’ CONCLUSA ieri sera a Colosimi la visita di due giorni di don Jose Juan Imbroda, presidente della città autonoma di Melilla, enclave spagnola a Nord del Marocco. Due intense giornate per la rappresenta spagnola, vissute in stretto contato con la comunità, accolta calorosamente ed in forma ufficiale dal sindaco Raffaele Rizzuto per suggellare il gemellaggio iniziato due anni addietro. Intenso il programma nel quale è stato prevista innanzitutto la “Fiera delle Melilla nel mondo”. Una occasione alla quale hanno aderito circa 60 espositori, artigiani di vari settori presenti sul territorio del Savuto, i cui prodotti costituiscono il “paniere” promosso dalla Comunità Montana. Due i momenti particolarmente esaltanti della giornata di ieri: l’accoglienza delle autorità spagnole presso il palazzo municipale e nella serata la proiezione del film-documentario "Le Melilla nel Mondo" prodotto dal regista spagnolo Driss Deibach. A ricevere l’illustre ospite oltre, il sindaco Rizzuto presenti anche il prefetto Pietro Lisi, mons. Salvatore Nunnari, l’assessore provinciale Ferdiando Aiello, il colonnello della Guardia di Finanza Maurizio Massarini, il colonnello dei Carabinieri Aloisio Mariggiò, il dott. Massimino in rappresentanza della Questura e Anna Aurora Colosimo presidente della Comunità Montana del Savuto. Molti i sindaci del comprensorio intervenuti, rappresentanti delle associazioni e soprattutto tantissima gente. L’arrivo delle autorità presso il palazzo municipale sono state accolte sulle note della Banda musicale dell’Amministrazione provinciale e da un picchetto d’onore dei Carabinieri in alta uniforme. L’assessore Manolo Talarico, che in questa occasione ha fatto anche  d’interprete e il primo cittadino, hanno rivolto il saluto alle autorità presenti e tracciato in sommi capi le motivazioni del gemellaggio tra le due Melille. “Auspichiamo – ha detto Rizzuto, un proficuo rapporto di collaborazione non solo culturale, ma soprattutto di commercializzazione dei nostri prodotti tipici locali e realizzare una forma di turismo fra i due paesi”. La cortesia e la generosità della nostra terra con questo gemellaggio – ha concluso – sono la basa di una nuova politica sullo scacchiere del Mediterraneo. Rivolgendosi al presidente don Jose Juan Imbroda, monsignor Nunnari, ha auspicato che le radici della terra spagnola siano come quelle della vite del buon vino del Savuto. Grande è l’amarezza per l’alto prelato per una “certa” Calabria e comprende benissimo le difficoltà del momento dei sindaci che ogni giorno sono chiamati a dare risposte alla collettività. “Coltiviamo e sosteniamo le isole felici dei paesi della Calabria come Colosimi, ha detto il prefetto Lisi”. Ricorda inoltre, che la storia è civiltà di vita e il grande “lago” Mar Mediterraneo, non divide ma unisce i popoli”. E’ stata data lettura anche di un messaggio di plauso inviato dal generale delle Finanza Valter Cretella Lombardo, impossibilito a partecipare. Per il presidente Imbroda, il “ponte” (gemellaggio) iniziato nel 2006 con la visita odierna a Colosimi è terminato e serve ad unire di più le Melille nel mondo. Poi annuncia che col sindaco Rizzuto, sarà sottoscritto un documento per suggellare il magnifico momento e ospitare presto nella Melilla spagnola, 5 studenti colosimari per approfondire la cultura, tradizioni, il folclore e il modo di vita. Auspica infine, l’organizzazione di un “Festival” fra gruppi delle due delle due Melille, mezzo anche per avviare il turismo ed opportunità commerciali. Infine confessa che i suoi antenati, (6 generazioni) erano di origine napoletana. Intensa e di alto significato culturale è stato il momento dell’inaugurazione della scultura “Spazi conquistati” realizzata dal maestro Miniaci, e sistemata adiacente il Municipio. “Un’opera che accomuna due spazi della terra geograficamente lontane, ma in realtà vicine” ha detto il maestro Miniaci. Una scultura in due parti: una sfera(globo terrestre) poggiato su un asse, tesa a rappresentare la libertà, positività, evoluzione, maturazione uguaglianza, comprensione e conoscenze. I materiali usati  sono il ferro e l’ottone magnificamente fusi insieme.

Pasquale Taverna

 

Nelle foto: alcuni momenti dell’importante manifestazione.

 

Fonte della notizia

Pasquale

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