S. Barbara, attività  ridotta nel reparto di Radiologia

Stop per due apparecchiature per esami radiografici

 

PROBLEMI al quadro elettrico sarebbero all’origine dello stop di due apparecchiature per esami radiografici utilizzate in un reparto del presidio Santa Barbara di Rogliano. Il primo risalirebbe al 21 luglio scorso, il secondo a qualche giorno fa. Situazioni che avrebbero modificato l’attività  della sezione radiologica del nosocomio roglianese, riducendola solo a quella legata agli esami di tac ed ecografia. Un problema che eventualmente si auspica possa essere risolto al più presto. Un servizio importante come quello del Pronto Soccorso non può fare a meno, infatti, di un servizio altrettanto essenziale come quello fornito dalle strumentazioni di Radiologia. Soprattutto in caso di traumi che malauguratamente dovessero capitare sul territorio. Specialmente durante il periodo estivo, in un’area, quella del Savuto, che presenta un incremento di popolazione residente, ma anche uno dei tratti più difficili dell’intera rete autostradale italiana rispetto al quale, storicamente, il Santa Barbara è risultato fondamentale sia sul piano logistico-emergenziale che su quello sanitario. “Nel momento in cui si parla spesso di malasanità  – ha detto Armando Iannelli del Comitato tecnico ospedale – devo metterci in condizioni di poter operare con efficienza”. Da più tempo al centro dell’attenzione per il suo programma di riordino e rilancio dopo gli interventi di sistemazione, ma soprattutto per le indicazioni legate al nuovo Piano Sanitario Regionale, la struttura ospedaliera di Rogliano oggi sembra essere collocata in una condizione di limbo. Basti pensare all’apertura del reparto Dialisi, attesa da alcuni mesi e ancora non avvenuta. Sono una trentina i dializzati residenti nel territorio del Savuto che attendono con ansia l’avvio di questo servizio. Un’attesa carica di speranza (soprattutto da parte di pazienti che abitano in località  interne) per quanti ogni tre giorni devono sottoporsi ad un ciclo di quattro ore di terapia che il più delle volte produce forte stress fisico ed emotivo. Presso il reparto realizzato all’interno del presidio, ricordiamo, sono previsti dodici posti rene (8+2+2) per situazioni cliniche diverse. A quando l’attivazione? Sono in moti a chiederselo e vorrebbero finalmente una risposta certa.

 

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: il presidio ospedaliero Santa Barbara di Rogliano.

 

Fonte della Notizia (03.08.2008).

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com