Padre De Rose: ‘governare la terra senza offenderla’

di Gaspare STUMPO

 

“I TEMPI cambiano. Il mondo rurale dei tempi di don Mauro (don Gaetano Mauro, nda) non esiste più. Il mondo rurale sta prendendo varie facce e forme. In più, nel mondo rurale è venuta ad irrompere non tanto l’ecologia, quanto la difesa del Creato. Oggi, coltivare un campo non è più cercare di ottenere frutti ma governare la terra. Governarla senza offenderla. Ai tempi di don Mauro si dovevano liberare i contadini dalla terra. Forse oggi dobbiamo liberare la terra dai contadini, cioè insegnare a rispettare la terra rimanendo contadini. Tuttavia, ci sono parti della terra dove esiste ancora il mondo rurale di don Mauro (vedi la Colombia dove siamo, l’Africa dove vogliamo andare). Nel Canada, per esempio, ci sono masse di lavoratori stagionali che vengono prese dal Messico – ‘impacchettate’ – portate in Canada, finito il lavoro – ‘rimpacchettate’ e riportate in Messico. Ecco, queste sono le nuove frontiere del mondo rurale. Noi lo facciamo nel nome di don Mauro. E’ una specie di virus che ci ha inoculato. Dovremmo usare il termine ‘vocazione’. La sua vocazione che ha generato anche in noi. Quindi, camminiamo sui suoi passi”.

 

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Nella foto: padre Antonio De Rose, superiore generale dei Missionari Ardorini.

 

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