“Atto illegittimo” la minoranza si rivolge al prefetto

Rogliano, An-Fi chiedono di rivedere il nuovo PSC

 

L’APPROVAZIONE del Piano Strutturale Comunale (Psc) è destinata a produrre un vero e proprio scontro politico fra maggioranza ed opposizione, fra la componente di centrosinistra e quella di centrodestra. Il gruppo consiliare Alleanza Nazionale-Forza Italia nella giornata di ieri ha preannunciato infatti una richiesta di incontro al prefetto di Cosenza, per denunciare “l’assenza di trasparenza nei confronti dei consiglieri comunali, in particolare del gruppo di minoranza che fa riferimento al Pdl”. Il Piano Strutturale Comunale, ricordiamo, è lo strumento che, recependo le indicazioni del legislatore in materia urbanistica, regola la pianificazione e lo sviluppo del territorio sia nella parte di antica conformazione che in quella di espansione. L’opposizione ha riferito che “sono stati negati alcuni atti definitivi portati in Consiglio”. Più tecnicamente, a giudizio di An-Fi all’interno del nuovo Psc “non è stata prevista nessuna zona per insediamenti produttivi nel Capoluogo, al di fuori di quella situata nei pressi dell’area sportiva, che però è già proprietà di una impresa”. “Diversamente – ha spiegato Leonardo Citino – hanno bocciato le osservazioni per quanto concerne la pianificazione in località Manche (120 proprietari, a pochi passi dal centro urbano), isolandola e prevedendo invece quella nella frazione Balzata, che si trova a ridosso di una zona con problemi idrogeologici”. Per il capogruppo di opposizione “non ci possono essere cittadini di serie a e cittadini di serie b”. “Inoltre non c’è nessuna programmazione e concertazione con i comuni limitrofi per la realizzazione del comune di 10.000 abitanti” – ha aggiunto capogruppo. Che ha contestato anche il metodo utilizzato nelle perequazioni, il sistema della viabilità, ponendo l’accento sulle cosiddette zone di completamento, sul rispetto delle normative vigenti per quanto riguarda i vincoli ferroviari e la Legge Galassi”. “Non avremmo avuto nessun problema a votare il nuovo Piano se tutti i cittadino fossero stati trattati alla pari. Cosa che non è avvenuta”. “C’è stata disparità di trattamento – ha concluso Citino. Chiederemo subito di incontrare il Prefetto per far valere i  nostri diritti, per ottenere gli atti richiesti e fare eventuali esposti. Per noi l’atto è illegittimo, non rispetta le norme e va rivisto”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: il gruppo consiliare Alleanza Nazionale-Forza Italia.

 

 

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