Dissociatore molecolare: no di Rifondazione Com.

Documento a firma di Saccomanno e Campolongo

 

IN UNA nota a firma di Francesco Saccomanno e Francesco Campolongo, il Comitato politico provinciale Prc – Sinistra Europea interviene nella discussione relativa alla ipotesi di realizzazione, nell’area del Savuto, di un impianto per il trattamento finale dei rifiuti. “Come esponenti del Prc e come cittadini della Valle – scrivono Saccomanno e Campolongo – ci preme sostenere di non essere più disposti a far pagare al nostro territorio ed alla salute dei cittadini le inefficienze e le incapacità di una classe politica che dovrebbe finalmente incominciare a tutelare i reali interessi delle popolazioni, sia nei comuni che nell’Ente montano, e mettere in campo soluzioni concrete per alleviare il disagio e le precarie condizioni di vita degli abitanti”. Nel comprensorio roglianese, a distanza di alcuni anni dalle polemiche sulla realizzazione di un termovalorizzatore, da qualche giorno si parla di smaltimento termo-chimico dei rifiuti mediante dissociatore molecolare. Un impianto, quest’ultimo, che permetterebbe di scomporre le sostanze organiche e di trasformarle in forma gassosa, recuperando energia ma soprattutto evitando problemi all’ambiente. Per Rifondazione Comunista si tratta di “proposte periodiche di soluzioni magiche per risolvere problemi semplici da affrontare invece con modalità non dannose per gli abitanti ed il territorio della valle”. Rispetto alla questione rifiuti i rifondini parlano infatti di “problema da risolvere” ma anche di “business” – criticando l’azione di “alcuni fantasiosi” amministratori locali. “Quanti dissociatori molecolari funzionano oggi in Europa? Ebbene, nessuno, poiché – spiegano i dirigenti provinciali del Prc – l’unico costruito, il  gassificatore  (perché così si chiama realmente!) islandese della piccola città di Du Husavick, recentemente visitato da una commissione scientifica è stato trovato fermo (non funzionante!) e comunque predisposto per trattare rifiuti indifferenziati”. Rifondazione Comunista ripropone, quindi, la strada della raccolta differenziata e del riutilizzo dei rifiuti che favorisca “processi di partecipazione e cittadinanza attiva” dicendosi pronta ad informare “con cura” tutte le popolazioni della vallata. Tuttavia, la questione del dissociatore molecolare avrebbe già spinto alcuni residenti alla creazione di un comitato di persone con il compito di avviare una discussione ed un confronto più approfonditi sull’argomento.

 

G. St.

 

 

Nella foto: panorama della cintura geografica roglianese. Nel riquadro: Francesco Saccomanno.

 

 

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