“Coinvolgere le popolazioni e gli Enti sovracomunali”

Dissociatore: contrario gruppo consiliare minoranza di Marzi

 

SIAMO qui per confrontarci, per accettare consigli, ma anche per chiedere chiarezza e sostenere la partecipazione dei cittadini al governo del territorio”. E’ quanto ha dichiarato Claudio Mauro, il consigliere comunale di Mangone protagonista, nei mesi scorsi, nella battaglia contro la realizzazione del termovalorizzatore nel Savuto. Mauro, che ha partecipato all’incontro di ‘Valleggiannò’ – tenutosi sabato pomeriggio presso l’anfiteatro Benincasa sulla questione del dissociatore molecolare, ha ribadito che “nessuno intende essere insensibile rispetto al problema dei rifiuti”. “Tuttavia – ha detto – non si può realizzare un’opera senza il coinvolgimento degli enti sovracomunali e soprattutto delle popolazioni”. Nessun pregiudizio politico e nemmeno amministrativo, dunque, nei confronti dell’ipotesi di realizzazione della struttura per il trattamento dei rifiuti, solo desiderio di conoscenza sul funzionamento dell’impianto. Ma anche partecipazione dei cittadini alle scelte e concertazione con gli enti sovracomunali. Questo quanto emerso dall’incontro di ‘Valleggiannò’ – zona ricadente nel comune di Santo Stefano di Rogliano, confinante con il luogo del comune di Marzi pensato per ospitare, eventualmente, il dissociatore molecolare. Oltre a Rifondazione Comunista, chi fa sapere di essere contrario alla realizzazione della struttura è il gruppo consiliare di opposizione del comune di Marzi. “Nel corso di questo primo anno di Amministrazione Aiello – si legge in una nota – come gruppo di minoranza abbiamo espresso il nostro voto favorevole su alcune scelte di governo che ritenevamo trasparenti, giuste e importanti per il nostro paese, così come abbiamo manifestato il nostro dissenso laddove era emblematico ed evidente una incoerenza con quelle che erano le iniziali scelte programmatiche dell’Amministrazione, (tarsu e acqua) al momento promesse non mantenute”. Nel documento di ieri, ponendo l’accento sulle reali difficoltà della Calabria nella gestione dei rifiuti, affermando che nella valle del Savuto “ad oggi non esiste una emergenza tale da poter giustificare la realizzazione di un simile impianto” – dicendo “si alla raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio” – il gruppo di minoranza consiliare ha precisato che “il sindaco Aiello, a cui comunque bisogna riconoscere il merito di aver sollevato nel comprensorio una problematica di grande interesse collettivo, non può pensare di imporre un proprio progetto ad una intera collettività”. Per la componente marzese di opposizione infatti “prima di prendere una decisione, un problema va discusso insieme, sviscerato in ogni suo aspetto per poi valutare insieme le varie opzioni e soluzioni valide che il mercato italiano ed internazionale offrono oggi”.

 

G. St.

 

 

Nella foto: Lucio Costanzo (Marzi, minoranza consiliare).

 

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