Savuto: al via il dibattito sul dissociatore molecolare

Garofalo:’servono progetti per lo sviliuppo del territorio’

 

I CITTADINI del Savuto, in particolare quelli della cintura roglianese, vogliono capire, in concreto, il meccanismo che determina il funzionamento dell’impianto per il trattamento dei rifiuti chiamato dissociatore molecolare. Si tratterebbe di una struttura di ultima generazione che permetterebbe di scomporre le sostanze organiche e di trasformarle in forma gassosa, recuperando energia. Non un termovalorizzatore, dunque, né tanto meno un gassificatore tradizionale, come è stato descritto in un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Marzi, dal titolo ‘Tecnologia e innovazione nello smaltimento dei rifiuti’. Alla iniziativa hanno partecipato il presidente della società Presila Cosentina Luigi Michele Perri, il docente universitario Adolfo Sabato, l’imprenditore Eugenio Guarascio, sindaci, amministratori e cittadini. Con il cosiddetto dissociatore molecolare il processo di trasformazione avverrebbe infatti in ambiente sigillato senza emissioni esterne di diossina, garantendo così un impatto ambientale “uguale allo zero”. Il dibattito sull’impianto per lo smaltimento termo-chimico dei rifiuti ha preso corpo nelle ultime ore anche in virtù dell’ipotesi di una eventuale ubicazione della struttura nel comprensorio locale. Che avverrebbe in un sito del comune di Marzi, in un’area prettamente industriale. E mentre la discussione intrapresa in sede istituzionale ha lo scopo di verificare soluzioni per la questione dello smaltimento dei rifiuti (che non è facile e rischia di diventare emergenza), forze politiche e cittadini hanno avviato una serie di incontri sul territorio. Come quello registrato nel tardo pomeriggio di ieri a ‘Valleggiannò’ – località prossima alla zona di Piano Lago, ricadente nel comune di Santo Stefano di Rogliano e confinante con il luogo pensato per ospitare il dissociatore. “Vogliamo capire di cosa si tratta – hanno affermato i promotori della manifestazione. Qual’è il suo impatto sociale e quale quello ambientale”. In particolare, l’ex sindaco di Santo Stefano di Rogliano, Francesco Garofalo, si è chiesto “come mai questo particolare impianto è stato proposto nella nostra zona e non altrove?. Perché il Savuto viene preso in considerazione solo quando si parla di rifiuti, e quando si parla di progetti su area urbana, metrò leggera e ospedale l’attenzione si sposta a nord?”. Garofalo ha esteso un appello ai sindaci della vallata affinché avviino progetti destinati allo sviluppo di un territorio oggi alle prese con spopolamento, problemi economici e disagio giovanile”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Francesco Garofalo e Claudio Mauro durante l’incontro di ‘Valleggiannò’.

 

 

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