Dissociatore: no della maggioranza di Santo Stefano

Contrario anche il gruppo consiliare AN FI di Rogliano

 

UN NUOVO diniego alla realizzazione del dissociatore molecolare è arrivato sia dal gruppo consiliare di maggioranza del comune di S. Stefano di Rogliano, che dal gruppo di minoranza del comune di Rogliano. “È davvero avvilente – sottolineano dalla componente politica roglianese – che mentre in altri comprensori della provincia si discute di area urbana, di metropolitana leggera, di università e di turismo, nel Savuto, per iniziativa di alcuni sindaci, si parli della spazzatura come di un’opportunità di sviluppo”. Nei giorni scorsi, ricordiamo, al dibattito istituzionale promosso su ‘Tecnologia e innovazione nello smaltimento dei rifiuti’ – è seguita l’iniziativa di località ‘Valleggiannò’ (S. Stefano di Rogliano) e alcune prese di posizione di raggruppamenti o partiti politici. Tutti hanno chiesto chiarezza, confronto e partecipazione dei residenti alle scelte per il territorio. “L’iniziativa dei sindaci – si legge nel documento del Pdl – non è nata dal basso, come si è voluto far credere, ma è stata calata dall’alto senza alcun coinvolgimento della popolazione. Era inevitabile, quindi, che si scontrasse con la contrarietà dei cittadini”. Per il gruppo consiliare An-Fi “il problema dello smaltimento dei rifiuti è un problema provinciale e non si capisce perché debba essere un territorio come quello del Savuto, da anni ignorato e umiliato dagli organi di governo sovracomunali, ad ospitare quello che è a tutti gli effetti un inceneritore. Il Savuto, per le sue caratteristiche ambientali e socioeconomiche, ma anche per le note deficienze infrastrutturali, non può e non vuole un inceneritore”. In precedenza un altro no all’impianto era arrivato da Rifondazione Comunista e dal gruppo consiliare di opposizione di Marzi. Da quanto si è potuto capire, infatti, l’eventuale costruzione del dissociatore avverrebbe in un’area del comune di Marzi, al confine con il territorio di S. Stefano di Rogliano. Da qui la presa di posizione del gruppo consiliare di minoranza e nelle ultime ore anche da quello di maggioranza del comune alle porte di Rogliano. “A prescindere dalla bontà o meno di questa innovativa tecnologia (il dissociatore molecolare, nda), il gruppo L’Arcobaleno ritiene che il territorio del Savuto, da sempre penalizzato e posto ai margini dello sviluppo dell’intera regione, non è compatibile con i disagi che l’impianto provocherebbe alla popolazione, e sarebbe, quindi, di difficile comprensione”. La maggioranza santostefanese considera pertanto positiva la discussione scaturita sulla questione dei rifiuti, ma ritiene che lo stesso argomento “debba essere oggetto di una attenta valutazione” con la partecipazione delle popolazioni e dei massimi livelli istituzionali della Provincia e della Regione. Sulla questione dissociatore venerdì prossimo si terrà (si è già tenuto, ndr) un incontro a Rogliano (ore 17.30, sala consiliare) promosso dal Partito Democratico.

 

G. St.

 

 

Nella foto: il sindaco ed il vice sindaco di S. Stefano di Rogliano, Antonio Orrico e Lucia Nicoletti.

 

 

Fonte

 

 

da wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Dissociatore_molecolare

 

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