‘La festa di Santa Maria, il nuovo cinematografo e Å’

Aspetti storici inediti nel nuovo libro del prof. Leonardo Falbo

 

 

La festa di Santa Maria, il cinematografo e l’illuminazione ad acetilene

 

di Gaspare STUMPO

 

 

A ROGLIANO, nell’antico rione ‘Cuti’ – la prima domenica di settembre si celebra la festa di S. Maria. Un legame profondo tra fede, storia e tradizione in un momento di grande partecipazione popolare che chiude il ciclo estivo e apre quello autunnale. Preceduta dal novenario e dalla consueta ‘focera’ della prima messa serale, le celebrazioni religiose si concludono con la processione per le strade del vecchio borgo e il breve rito sul sagrato della chiesa al rientro della statua della Vergine. Ad ottobre uscirà il libro del professor Leonardo Falbo dal titolo Donnu Carminu. Saga politico-religiosa a Rogliano nella prima metà del Novecento’. Dedicato al sacerdote don Carmine Renzelli, il volume (prefazione di Giuseppe Masi – ed. Orizzonti Meridionali) racchiude un interessante spaccato di storia locale. Tra gli avvenimenti narrati da Falbo c’è proprio la festa di S. Maria di Cuti del 13 settembre 1912, con lo “spettacolo nuovo” rappresentato dal cinematografo pubblico. “Spettacolo gustato da tutti sia per l’originalità dei quadri che per la buona esecuzione dovuta all’accortezza e sveltezza di Eugenio Giuliani direttore della società proprietaria del Cinema Marconi”. L’autore racconta il luogo della festa, le adiacenze “sfarzosamente illuminate ad acetilene” – la folla, lo spettacolo offerto dalla banda musicale diretta da Salvatore Mauro, i fuochi pirotecnici. Dal documento emerge anche la figura di don Gaetano Mauro, il sacerdote nativo di Rogliano, che qualche anno più tardi fonderà la Congregazione dei Catechisti Rurali. Il Decano (così verrà chiamato a Montalto Uffugo) è prete da pochi mesi. “Il pergamo in mezzo a numeroso uditorio è stato tenuto dal giovane sacerdote don Gaetano Mauro che si è rivelato oratore coltissimo e fecondo”. Leonardo Falbo ha scritto pagine importanti e inedite della microstoria contribuendo ad arricchire il patrimonio storico-letterario roglianese. Fra le suo opere vanno ricordati: ‘Vincenzo Gallo ‘U Chitarraru – Drammaturgo e pedagogo’ -‘Fascismo e antifascismo in Calabria. Il caso di Rogliano’ – ‘Un Santo per il popolo. Vita, prodigi e profezie di Fra ‘Ntoni da Panettieri’ – ed altri scritti pubblicati nella collana studi e ricerche dell’Icsaic di Cosenza.

 

 

Nella foto (M. Calabrese): una processione della statua di Santa Maria di metà secolo scorso.

 

 

 

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