Rifondazione: ‘no al dissociatore, si al selezionatore’

Favorevole all’impianto l’associazione ProtCiv di Marzi

 

I RIFONDINI confermano quanto già espresso in una nota a firma di Francesco Saccomanno e Francesco Campolongo (Comitato politico provinciale) e cioè di essere contrari alla realizzazione del dissociatore molecolare nel Savuto. “Il coordinamento (di zona Prc del Savuto, nda) esprime la propria netta contrarietà alla realizzazione del suddetto impianto in quanto si ritiene che sia necessario dotarsi di un semplice impianto di preselezione”. Senza entrare in questioni di natura tecnica i comunisti fanno sapere che “un impianto di preselezione è realizzabile con un investimento infinitamente meno oneroso rispetto al dissociatore e risulterebbe perfettamente funzionale ad una gestione eco-compatibile degli rsu”. “Infatti – spiega Gianluca Gallo – l’impianto di preselezione, oltre a non produrre cdr, consentirebbe di effettuare il riciclaggio dei rifiuti riutilizzabili contribuendo ad integrare la raccolta differenziata porta a porta ed a superarne le problematiche, soprattutto in riferimento a quelle aree del territorio nelle quali, per una serie di motivi logistici, questa risulta essere particolarmente onerosa”. “La realizzazione di un impianto di preselezione – conclude il documento di Rifondazione – creerebbe le condizioni per programmare la creazione di aziende, cooperative, operanti nel settore del recupero e riutilizzo del differenziato, con ovvie ricadute occupazionali sul territorio”. Di diverso avviso è invece l’associazione ProtCiv-Arci di Marzi, che si dichiara favorevole alla soluzione del dissociatore molecolare “perché – si legge in un intervento di questi giorni – rappresenta la soluzione più avanzata in termini di impatto ambientale, senza entrare nel merito della funzionalità tecnica, che comunque è stata ampiamente illustrata da esperti del settore, e testimoniata da esperienze già fatte in altri stati”. “Se l’alternativa al dissociatore molecolare devono essere le discariche più o meno abusive – affermano i volontari per la Protezione Civile di Marzi – dove è risaputo che oltre alle normali immondizie si rifilano anche rifiuti speciali, di tipo radioattivo, chimico, e quantaltro, è facile prevedere che nel giro di pochi anni il nostro pianeta sarà ridotto ad una groviera con i buchi ricolmi di spazzatura”.

 

G. St.

 

 

Nella foto: Fernando Sicilia (Rifondazione Comunista).

 

 

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