Medio Savuto, chiesto un incontro urgente a Regione

Servono fondi per il completamento della strada

 

IL PRESIDENTE della Comunità montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, e i sindaci dei comuni del comprensorio hanno chiesto alla Regione Calabria e alla Provincia di Cosenza, di promuovere un tavolo con i soggetti interessati allo scopo di individuare l’ente per la gestione del tratto di superstrada già realizzato consentendone l’apertura al traffico, il reperimento delle risorse finanziarie per la messa in sicurezza, il completamento dell’opera sulla base della progettazione esistente mediante inserimento nella programmazione dei fondi Por. Sono anni, ricordiamo, che dall’area del Savuto continuano a levarsi (con esiti negativi) appelli per l’ultimazione di una delle infrastrutture più importanti della provincia di Cosenza, che appare come l’emblema del degrado e dell’abbandono per lo stato in cui versa il primo (ed unico) tratto realizzato da Piano Lago a Carpanzano, sul cui futuro (se non s’interviene) aleggia anche lo spettro del disastro ambientale. “Riteniamo – scrivono gli amministratori – che la situazione sia ormai giunta ad un livello di saturazione: l’indifferenza manifestata a più livelli per un problema che interessa particolarmente lo sviluppo del territorio è davvero inaccettabile. E’ tempo di fare chiarezza, senza ulteriori infingimenti, sulle intenzioni reali delle istituzioni preposte, assumendo il coraggio e la responsabilità di dare una risposta compiuta”. Finanziato con fondi Fio (20.700.000 euro) e realizzato dalla Comunità montana su delega della Regione Calabria, dell’arteria a scorrimento veloce ad oggi è stato costruito solo un tratto di pochi chilometri a margine dei centri abitati di S. Stefano, Rogliano, Marzi e Carpanzano, a partire dalla zona di Piano Lago. Nelle intenzioni iniziali la strada doveva collegare (attraverso la ‘gemella’ Coraci – Marcellinara) i comparti industriali sud di Cosenza e Catanzaro, tirando fuori dall’isolamento le comunità interne e decongestionando l’A3 Salerno-Reggio Calabria in un tratto collinare particolarmente difficoltoso. Nel documento di ieri (dei giorni scorsi, ndr) è stata evidenziata la mancanza di risorse economiche per interventi di manutenzione, messa in sicurezza e gestione dell’infrastruttura, quindi, la necessità di individuare un ente per la gestione dell’unico tratto realizzato fino a Carpanzano (attualmente chiuso) che presenta problemi di dissesto idrogeologico che alcuni mesi addietro hanno interessato anche la soprastante ex statale 19. “L’opera – concludono gli amministratori del Savuto – allo stato rischia definitivamente di diventare una delle tante opere incompiute; ulteriore, desolante monumento alla inefficienza ed indifferenza dell’azione politico-amministrativa calabrese”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

 

Nelle foto: un tratto della Piano Lago – Medio Savuto.

 

 

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